Volvo celebra 70 anni di sicurezza, con nuova innovazione.
Nel 1956 Volvo scriveva la storia dell’automobile introducendo la cintura di sicurezza a due punti sul torace a bordo del prototipo Volvo Amazon.
Tre anni più tardi, nel 1959, la rivoluzionaria cintura a tre punti diventava di serie sulle vetture vendute in Svezia e, grazie alla scelta pionieristica di Volvo di rendere gratuito il brevetto, il suo utilizzo si diffuse rapidamente in tutto il mondo, salvando milioni di vite e stabilendo lo standard per la sicurezza automobilistica moderna.
L’ingegnere Nils Bohlin progettò un dispositivo semplice ma geniale: una cintura addominale e una diagonale ancorate a un punto di fissaggio basso accanto al sedile.
Questo sistema, che oggi equipaggia ogni automobile moderna, ha rivoluzionato la sicurezza stradale, trasformando il modo in cui gli occupanti affrontano incidenti e collisioni.
Oggi, a 70 anni dal debutto, Volvo rinnova il suo impegno nella protezione dei passeggeri con l’introduzione della prima cintura multi-adattiva al mondo, che equipaggerà il nuovo Volvo EX60, SUV elettrico di medie dimensioni. Il sistema sfrutta sensori interni ed esterni avanzati per adattare in tempo reale la protezione alle caratteristiche dell’occupante e alla situazione: altezza, peso, posizione di seduta e tipo di impatto vengono rilevati istantaneamente, personalizzando il livello di sicurezza.
Questa innovazione conferma come la filosofia Volvo – unire tecnologia, ingegneria e attenzione all’uomo – continui a guidare lo sviluppo dei modelli moderni, portando avanti l’eredità di un’invenzione che, da oltre sette decenni, salva vite su strada.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.
