“Un giro per un sorriso”: quando le auto storiche diventano speranza.
Ci sono eventi dove il fascino delle automobili conquista gli occhi. E poi ci sono giornate rare, preziose, in cui il motorismo storico riesce a toccare qualcosa di ancora più profondo.
Il cuore.
Domenica 31 maggio 2026, il borgo di Segni vivrà una di quelle giornate destinate a lasciare il segno. Tra le mura antiche della cittadina laziale, tra le strade che raccontano secoli di storia, tornerà infatti “Un giro per un sorriso”, la manifestazione benefica sostenuta da Automobile Club Roma e ACI Storico, nata per trasformare la passione per le auto d’epoca in un gesto concreto di solidarietà.
E questa volta il vero protagonista non sarà soltanto il rombo dei motori. Sarà la speranza.
Una piazza che profuma di storia e umanità
Fin dalle prime ore della mattina Piazza Risorgimento si trasformerà in un elegante salotto a cielo aperto, dove cromature lucenti, profumo di benzina d’altri tempi e racconti di vita si mescoleranno all’entusiasmo della gente.
Le automobili arriveranno una dopo l’altra, quasi come vecchi nobili invitati a una grande festa della memoria. Ci sarà la dolcissima Fiat 508 Balilla del 1934, simbolo dell’Italia che imparava a muoversi su quattro ruote. Poco distante l’eleganza britannica della MG Saloon del 1937, con le sue linee aristocratiche e senza tempo.
E poi ancora la tenera Fiat 500 Topolino, piccola grande protagonista della rinascita italiana del dopoguerra, capace ancora oggi di strappare sorrisi sinceri soltanto passando lentamente tra la folla.
Ma accanto alla memoria popolare arriveranno anche autentici sogni su ruote. Come la magnetica Alfa Romeo 2600 Spider, una delle più eleganti scoperte mai prodotte in Italia, o la straordinaria Jaguar E-Type Coupé, definita da Enzo Ferrari “l’automobile più bella mai costruita”.
E poi il fascino assoluto della Ferrari Dino 246 GT, con quel V6 capace ancora oggi di parlare direttamente alla pancia degli appassionati, fino alla grintosa Ferrari 208 GTS Turbo, simbolo di un’epoca in cui le supercar italiane facevano battere il cuore a un’intera generazione.
Un giro che vale molto più di un giro
Il percorso si snoderà tra le vie del centro storico di Segni, attraversando Corso Vittorio Emanuele II, Via Guglielmo Marconi e Via Pianillo, in un lento serpentone di storia automobilistica.
Ma il senso dell’evento va molto oltre la semplice sfilata. I cittadini potranno infatti salire a bordo delle vetture e vivere un piccolo viaggio nel tempo attraverso una libera donazione.
Il ricavato sarà destinato interamente ad aiutare il piccolo Flavio, bambino del territorio che sta affrontando una difficile battaglia contro una rara malattia oculare. Ed è qui che il motorismo storico mostra il suo volto più autentico.Perché queste auto, custodite con amore dagli appassionati, per un giorno smettono di essere soltanto oggetti preziosi.
Diventano strumenti di vicinanza.
Di partecipazione.
Di speranza.
La passione che crea comunità
Fondamentale sarà anche il contributo degli appassionati degli Amici dei Motori d’Epoca, che metteranno a disposizione le proprie vetture e il proprio tempo con uno spirito che rappresenta il lato più bello del motorismo storico italiano.
Quello fatto di amicizia, condivisione e rispetto per la memoria. Perché dietro ogni automobile storica non esiste soltanto un motore. Esiste una storia umana.Ed è forse proprio questo il motivo per cui eventi come “Un giro per un sorriso” riescono a emozionare così profondamente. Perché ci ricordano che la passione, quando incontra il cuore, può diventare qualcosa di straordinario.
Il valore di un sorriso
Le parole del sindaco Silvano Moffa sintetizzano perfettamente il senso della manifestazione: “Regalare un sorriso a un bambino vale più di ogni tesoro”.
Ed è difficile trovare una definizione migliore. Perché domenica, a Segni, il rumore dei motori non parlerà soltanto di automobilismo.
Parlerà di umanità.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.