Terre di Canossa Rally 2025: sogno toscano tra storia, motori e ospitalità.

Terre di Canossa Rally 2025: sogno toscano tra storia, motori e ospitalità.

Il Terre di Canossa Rally 2025 ha celebrato la sua quindicesima edizione con un trionfo di eleganza, passione e bellezza.

Un’edizione da ricordare, che ha visto oltre 600 km di percorso mozzafiato tra le strade del Senese, del Monte Amiata, dell’Argentario e della Maremma, fino ai celebri vigneti toscani, partendo dalla suggestiva Punta Ala.

Un viaggio che ha incantato i partecipanti, giunti da undici Paesi con vetture storiche costruite nell’arco di quasi un secolo, per tre giorni intensi di prove cronometrate, di media e di abilità. Il 65% degli equipaggi proveniva da Inghilterra, Germania e Stati Uniti, confermando il respiro sempre più internazionale dell’evento.

A imporsi nelle Prove Cronometrate è stato l’equipaggio argentino formato da Gustavo Galfione e Maria Cristina Sueyras su una Triumph TR2 del 1954, davanti agli italiani Ubaldo Bordi e Daniela Apetrei su Alfa Romeo Giulietta Sprint del 1962, e all’altra TR2 argentina di Juan Belcastro e Ana Karina Peisci.

La brillante prestazione ha portato anche alla vittoria per nazioni della “Squadra Tartaruga Argentina”, con ben quattro vetture classificate.

Nelle Prove di Media, la vittoria è andata a Markus Himmels e Ilze Helmink su AC ACE Bristol del 1959, seguiti da Filip Engelen e Ann Gillis su Ferrari 365 GTC, e da Richard e Antony Poole su Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce del 1956.

La prestigiosa Pre-War Cup ha visto il trionfo americano con Joseph Hurwich e Robert Goldberg alla guida di una splendida Aston Martin Le Mans del 1931. Sul fronte delle moderne, il successo è andato a Marco Serventi e Sara Bercelli su Ferrari 488 Pista, davanti alla Ferrari 599 GTB Fiorano di Paul Ugo e Sophia Cooke.

Numerosi i premi speciali, tra cui il riconoscimento al primo equipaggio femminile, conquistato da Lucilla Sartori e Monica Meneguzzo su Austin-Healey 100/4 del 1955. Caterina De Bartolo, Director of Client Development di RM Sotheby’s, presenting sponsor dell’evento, ha invece premiato l’elegantissima Osca MT4 del 1954 di Kevin O’Brien e Jamie Boling.

Luigi Orlandini, Chairman & CEO di Canossa, ha voluto omaggiare i migliori equipaggi stranieri, sottolineando l’anima cosmopolita della manifestazione.

Tra i premiati:

  • Spagna: María Fernández e María Villaseñor – Ferrari 250 GT
  • Belgio: Guy Dubois e Magda Von Houdt – Volvo P180
  • Francia: Guy e Cendrine Le Bars – FIAT Dino Spider 2400 (1971)
  • Germania: Norbert Arnoldy e Michael Zenner – Ferrari 308 GTSi
  • Olanda: Cornis Filius e Maria van Straalen – FIAT 1100/103
  • Svizzera: Thomas e Joy Kern – Jaguar E-Type SI
  • Inghilterra: Richard e Antony Poole – Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce
  • Stati Uniti: Joseph Hurwich e Robert Goldberg
  • Argentina: Gustavo Galfione e Maria Cristina Sueyras

Il pubblico ha accolto calorosamente il rally, con particolare entusiasmo nelle tappe di Grosseto, Volterra e Castiglione della Pescaia, dove la sindaca Elena Nappi ha accolto gli equipaggi.

Luoghi magici come Massa Marittima, Monteriggioni, Orbetello, Porto Santo Stefano, Bolgheri e Castagneto Carducci hanno lasciato il segno nei cuori dei partecipanti.

Applauditissimo il passaggio all’aeroporto militare di Grosseto, sede del 4° Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare, che ha ospitato una delle prove di abilità più spettacolari dell’intero evento.

La 15ª edizione del Terre di Canossa Rally si chiude quindi con un bilancio entusiasmante e già uno sguardo al futuro: tante le richieste d’iscrizione per il 2026, che si annuncia ancora più sorprendente.

Un successo internazionale per la 15ª edizione del rally più raffinato d’Italia.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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