San Marino Historic Rally: Pelliccioni profeta in patria.

San Marino Historic Rally: Pelliccioni profeta in patria.

Vincere davanti al proprio pubblico ha sempre un sapore speciale. Farlo dominando dall’inizio alla fine, dopo la delusione del ritiro dell’anno precedente, vale ancora di più.

È questa la storia dell’11° San Marino Historic Rally, terza prova del Campionato Italiano Rally Terra Storico, che ha incoronato Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani autentici protagonisti del weekend sammarinese.

Al volante della loro Ford Escort RS MKII preparata da Titano Motorsport e schierata dalla Scuderia San Marino, Pelliccioni ed Ercolani hanno costruito il successo già nella prima giornata di gara. Le due tornate sulla “Terra di San Marino” hanno infatti permesso all’equipaggio di accumulare oltre diciassette secondi di vantaggio sugli allora leader del campionato, Andrea Tonelli e Roberto Debbi.

La svolta definitiva è arrivata nella prima prova della domenica. Tonelli, nel tentativo di recuperare terreno, è incappato in un’uscita di strada che ne ha provocato il ritiro, lasciando via libera al pilota di casa.

Da quel momento Pelliccioni ha continuato a dettare il ritmo, conquistando il miglior tempo in tutte le prove speciali disputate e gestendo con maturità una gara che, nonostante il margine accumulato, non ha mai smesso di presentare insidie.

Polvere, temperature elevate e un percorso particolarmente tecnico hanno infatti messo a dura prova equipaggi e meccaniche. Ma la Escort numero uno si è dimostrata impeccabile, permettendo al pilota sammarinese di centrare una vittoria tanto attesa quanto meritata.

Con questo successo Pelliccioni rilancia le proprie ambizioni nel Campionato Italiano Rally Terra Storico, sia nella classifica assoluta sia in quella riservata alle Due Ruote Motrici.

Alle sue spalle ha concluso un altro beniamino locale. Nemo Mazza, navigato da Massimo Bizzocchi, ha regalato una splendida doppietta alla Repubblica di San Marino.

Sempre spettacolare nella guida e capace di migliorarsi prova dopo prova, Mazza ha portato la sua Ford Escort RS MKII al secondo posto assoluto, pur accusando un ritardo superiore al minuto e mezzo dal vincitore.

Sul terzo gradino del podio è salito Sergio Bartolini insieme a Massimo Sansone. Anche per loro una Ford Escort RS MKII e un fine settimana vissuto non senza difficoltà. Pur non trovando il miglior feeling con la vettura, Bartolini è riuscito a difendere un prezioso podio che gli consente di incamerare punti importanti in ottica campionato.

Ai piedi del podio assoluto ha chiuso Nicolò Fedolfi, affiancato da Luigi Pirollo sulla Lancia Delta Integrale 16V. La loro gara è stata una vera e propria rimonta.

Dopo una prima giornata complicata, condizionata soprattutto dalla polvere incontrata lungo il percorso, il pilota toscano ha saputo recuperare terreno nella seconda frazione fino a conquistare la vittoria tra le Quattro Ruote Motrici e nel IV Raggruppamento.

A lungo il leader della categoria era stato Michele Pellegrini, navigato da Michele Fabbri, anch’egli su Delta Integrale 16V. Un’uscita di strada sulla PS3 ha però posto fine alle speranze dell’equipaggio sammarinese, fortunatamente senza conseguenze fisiche.

Particolarmente combattuta anche la sfida tra le quattro ruote motrici, con Bruno Bentivogli e Andrea Marco Cecchi che hanno concluso quinti assoluti sulla Ford Sierra Cosworth 4×4. Curiosamente, il loro tempo complessivo è risultato identico a quello di Fedolfi, ma la discriminante della prima prova speciale ha assegnato la vittoria di categoria al pilota toscano.

Tra i protagonisti del II Raggruppamento si sono distinti Davide Cesarini e Gianluca Biordi. I portacolori della Scuderia San Marino, al volante di una Ford Escort RS MKI, hanno conquistato una vittoria particolarmente sentita davanti agli appassionati di casa, grazie a una prestazione regolare e priva di sbavature.

Le classifiche di classe hanno poi premiato Emanuele Tinazzi ed Emanuele Mischi con la Fiat Uno Turbo i.e., vincitori tra le vetture fino a 2500 cc.

Nella 1600, invece, il colpo di scena è arrivato nel finale quando Corrado Costa e Domenico Mularoni, in testa fino alla sesta prova speciale con la Opel Corsa GSI, sono usciti di strada lasciando strada libera a Renato Ambrosi e Armando Bianchini. La loro Volkswagen Golf GTI ha così festeggiato nel migliore dei modi il cinquantesimo anniversario del modello nato nel 1976.

Tra le vetture Classiche il successo è andato a Nicholas Ciacci e Livio Ceci su Subaru Impreza. Ma a catturare l’attenzione del pubblico è stata soprattutto un’altra Subaru, la spettacolare Impreza WRC condotta da Marco Bianchini e Stefano Cirillo.

Si tratta dell’esemplare siglato SRT 11, vettura che nel Campionato del Mondo Rally 1999 regalò a Juha Kankkunen la vittoria al Rally di Finlandia, l’ultima affermazione mondiale del campione finlandese.

Archiviato il round sammarinese, il Campionato Italiano Rally Terra Storico entrerà ora in una lunga pausa estiva. I protagonisti torneranno a sfidarsi sulle strade bianche dal 30 ottobre al 1° novembre in occasione del Rally del Vermentino Historicu, appuntamento che porterà la serie sugli sterrati della Sardegna per una fase finale di campionato che si preannuncia ancora tutta da vivere.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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