Parigi invasa dalle auto d’epoca: la Traversée de Paris celebra la memoria in movimento.
Parigi, per un giorno, ha rallentato il passo. Non per traffico o proteste, ma per lasciar spazio alla storia che scorre su quattro ruote.
Domenica scorsa la capitale francese è stata attraversata da oltre 700 veicoli storici in occasione della 26ª Traversée de Paris, uno degli appuntamenti più suggestivi del calendario europeo dedicato all’automobilismo d’epoca.
Una sfilata eterogenea e affascinante, capace di raccontare più di un secolo di mobilità: Citroën 2CV, Renault 4L, Simca, Rolls-Royce, Jeep americane, Matra, vecchi autobus parigini, fino a rare motociclette della polizia, testimoni di un tempo in cui anche il servizio pubblico aveva stile e carattere.
Il percorso, lungo 37 chilometri, è stato un vero viaggio simbolico nella città: partenza dal Castello di Vincennes, poi la Torre Eiffel, l’Arco di Trionfo e altri luoghi iconici, trasformati per qualche ora in quinte teatrali di un museo a cielo aperto.
Le vetture, salutate e fotografate da una folla curiosa e partecipe, hanno restituito a Parigi un’immagine diversa: meno frenetica, più narrativa, profondamente legata alla propria memoria.
La Traversée de Paris non è una gara, né una rievocazione competitiva. È piuttosto un atto culturale, un modo per riaffermare che l’automobile storica può convivere con la città moderna, dialogando con l’architettura, con le persone, con il tempo.
Un messaggio tanto semplice quanto potente, soprattutto in una metropoli che guarda al futuro senza rinnegare il proprio passato.
Non a caso, la manifestazione si inserisce nel contesto del Salon Rétromobile, che aprirà i battenti mercoledì 28 gennaio per proseguire fino al 1° febbraio. Un ideale passaggio di testimone: dalle strade ai padiglioni espositivi, dalla città vissuta alla storia raccontata.
A Parigi, l’automobile d’epoca non resta ferma sotto i riflettori. Continua a muoversi. E a farsi guardare.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

