Mercedes-Benz Typ 630 K: 100 anni dalla prima supercar stradale.
Nel 1926 la Mercedes-Benz Typ 630 K portò sulle strade prestazioni, tecnologia e comfort mai visti prima. Il suo motore Kompressor da 6,2 litri arrivava a 160 CV.
Nel 1926, esattamente cento anni fa, l’automobile entrava in una nuova era.
Dalla fusione tra la Daimler-Motoren-Gesellschaft, fondata da Gottlieb Daimler e Wilhelm Maybach, e la Benz & Cie., creata da Karl Benz, nasceva ufficialmente la Daimler-Benz.
E proprio in quell’anno arrivava una vettura destinata a diventare una pietra miliare nella storia dell’automobile: la Mercedes-Benz Typ 630 K.
Presentata al Salone di Berlino del 1926, la 630 K rappresentava una combinazione allora quasi impensabile di potenza, prestazioni, comfort e guidabilità.
Per molti storici può essere considerata una delle prime vere supercar stradali della storia e una delle antenate della filosofia che avrebbe portato Mercedes-Benz alle leggendarie Frecce d’Argento.
La K del Kompressor
La lettera K indicava Kompressor, ovvero il compressore volumetrico che rappresentava la grande innovazione tecnica della vettura.
Sotto il cofano lavorava un sei cilindri in linea di 6,2 litri, capace di sviluppare circa 110 CV in configurazione aspirata.
Ma quando il conducente affondava completamente il pedale dell’acceleratore entrava in azione il compressore, portando la potenza fino a 160 CV.
Un incremento impressionante per l’epoca.
L’attivazione del compressore era accompagnata da un caratteristico urlo meccanico, destinato a diventare una delle firme sonore delle Mercedes-Benz sovralimentate.
145 km/h negli anni Venti
Per comprendere quanto fosse straordinaria la Typ 630 K bisogna ricordare le condizioni delle strade degli anni Venti.
In un’epoca nella quale viaggiare a 40 o 50 km/h era assolutamente normale, la Mercedes-Benz poteva raggiungere e superare i 145 km/h.
Una velocità che sulle strade dell’epoca doveva sembrare quasi fantascientifica.
A rendere immediatamente riconoscibile la 630 K contribuivano anche i tre tubi di scarico flessibili cromati che emergevano dal lato destro del cofano. Un dettaglio tecnico diventato nel tempo uno dei simboli delle Mercedes-Benz dotate di compressore.
Prestazioni sì, ma anche comfort
La vera rivoluzione della Typ 630 K non era però soltanto nella velocità.
La vettura riusciva infatti a combinare prestazioni eccezionali con un livello di comfort e raffinatezza particolarmente elevato.
Il telaio della versione K era più corto rispetto a quello della 630 standard: la stessa lettera K veniva infatti associata anche al concetto di Kurz, “corto”.
Il passo ridotto contribuiva a migliorare maneggevolezza e stabilità, mentre freni e sospensioni rappresentavano quanto di più avanzato fosse disponibile all’epoca.
Era una filosofia destinata a diventare fondamentale nella storia delle grandi Mercedes: non soltanto andare forte, ma farlo viaggiando con eleganza e sicurezza.
Un’automobile per pochi
Naturalmente un’automobile simile era riservata a una clientela estremamente facoltosa.
Nel 1926 il prezzo della Typ 630 K si collocava indicativamente tra 24.000 e 28.000 Reichsmark, una cifra enorme per l’epoca e oggi equivalente, secondo le stime riportate, a circa 140.000 euro.
Ma per chi poteva permettersela, la 630 K rappresentava molto più di un mezzo di trasporto.
Era uno status symbol capace di attraversare l’Europa a velocità impensabili per la maggior parte degli automobilisti, offrendo contemporaneamente lusso e prestazioni.
Il telaio diventa opera d’arte
Il successo della Mercedes-Benz Typ 630 K superò rapidamente i confini della Germania.
Il telaio attirò infatti alcuni dei più importanti carrozzieri europei, che realizzarono interpretazioni uniche e spettacolari.
Tra questi figuravano nomi prestigiosi come Jacques Saoutchik, maestro francese dell’Art Déco, la Carrozzeria Castagna, gli Stabilimenti Farina, l’atelier berlinese Erdmann & Rossi e i francesi Hibbard & Darrin.
Ogni carrozzeria poteva così trasformare la potente meccanica Mercedes in una vera opera d’arte, dando vita a automobili differenti per stile ma accomunate da una tecnologia all’avanguardia.
La prima K e l’inizio di una leggenda
La Mercedes-Benz Typ 630 K rappresenta quindi molto più di un modello celebrativo del 1926.
È una delle prime automobili a dimostrare che una vettura stradale poteva offrire contemporaneamente prestazioni da competizione, tecnologia avanzata, lusso e comfort.
Il compressore, il telaio accorciato, la grande cilindrata e quella straordinaria capacità di superare i 145 km/h contribuirono a costruire una nuova idea di automobile sportiva.
Una filosofia che avrebbe trovato negli anni successivi la sua massima espressione nelle Mercedes-Benz da competizione e nelle leggendarie Frecce d’Argento.
Cento anni dopo, la Typ 630 K continua così a raccontare il momento in cui la strada cominciò a diventare, almeno per pochi fortunati, un luogo dove la velocità poteva trasformarsi in lusso e prestigio.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.





