Lessinia Rally Historic 2025: quando la pioggia batte il ritmo e la passione fa il resto.
Bosco Chiesanuova si sveglia avvolta da nuvole basse e una pioggia sottile, quel tipo di meteo che nel mondo dei rally non è un intralcio, ma un ingrediente. Il 7° Lessinia Rally Historic, ultimo atto del Trofeo Rally di Zona 2 e appuntamento chiave per MTS Michelin Trofeo Storico, Trofeo Rally ACI Vicenza e Ford Cup, ha preso il via così: con il cielo grigio che prometteva battaglia e i motori che, uno dopo l’altro, accendevano la montagna.
Visintainer-Lonardi: un bis sudato, conquistato curva dopo curva
Alla fine, ancora una volta, sono Maurizio Visintainer e Federica Lonardi a firmare la vittoria dell’edizione 2025. Il trentino e la co-driver veronese hanno condotto la loro BMW M3 con la lucidità dei grandi interpreti, trovando subito ritmo e confidenza nonostante un meteo che cambiava continuamente volto.
Le prime prove hanno confermato che il successo 2024 non era un caso: Visintainer era l’uomo da battere. Ma il Lessinia non regala mai nulla, e anche questa volta il rally si è trasformato in un romanzo di tensione. Gli avversari non sono rimasti a guardare, a partire da un equipaggio che non sbaglia mai un colpo: Ivan Fioravanti e Lorenzo Setti, autori di una gara generosa al volante della loro Ford Escort RS, brillante e spettacolare, anche se penalizzata dalla tecnica più “datata” rispetto alle M3.
La pioggia intermittente, poi il temporale sull’ultima speciale, hanno completato il quadro: foglie sui cordoli, traiettorie da reinventare, frenate da dosare.
“Una gara durissima, forse una delle più imprevedibili che abbia mai corso” ha confessato Visintainer all’arrivo, ancora con l’adrenalina addosso.
Il podio che parla veronese
Dietro ai vincitori, Fioravanti-Setti centrano la seconda piazza e la vittoria nel 3° Raggruppamento, sempre vicini ai leader e mai rassegnati a cedere la partita.
E il gradino più basso del podio parla decisamente la lingua della Lessinia: Dennis Tezza e Massimo Merzari, veronesi e velocissimi, sono stati gli unici a tenere il ritmo dei primi due, regalando al pubblico passaggi da applausi con la loro BMW M3.
A seguire, un solido Giorgio Costenaro con Lucia Zambiasi sulla Ford Sierra Cosworth, mentre Stefano Menegolli e Mattia Zambelli, dopo una prova maiuscola, hanno dovuto dire addio al podio per un anticipo in controllo orario che li ha penalizzati fino a farli scivolare in quinta posizione.
Raggruppamenti e lotte di categoria
Tra i protagonisti del 2° Raggruppamento spicca il successo dei bresciani Oreste Pasetto e Carlotta Romano su Porsche Carrera RS, primeggiano in una pattuglia di Porsche rese nervose dall’asfalto spesso umido.
Nel 1° Raggruppamento comando solitario per Alberto Mondinelli e Valerio Zani su MG B, mentre il Tributo Abarth resta veronese grazie a Franco e Alessia Beccherle sulla grintosa A112 Abarth.
La classifica scuderie premia il Team Bassano, davanti a Pintarally e Pro Energy Motorsport.
I colpi di scena: ritiri amari e rivincite mancate
Anche i rally storici, come quelli moderni, scrivono pagine amare. Tra i ritiri più dolorosi, quello di Massimo Gasparotto, fermato da un problema all’iniezione della sua Sierra Cosworth proprio quando stava difendendo una preziosa quinta posizione.
Destino simile per Riccardo Scandola con Alessandro Campedelli: dopo il secondo posto 2024 si aspettavano un ritorno ai vertici, ma la loro BMW M3 non ha mai trovato il passo, fino alla resa definitiva.
Classiche: Smiderle-Bordin inaugurano la Impreza 555 nel migliore dei modi
Nella categoria riservata alle Auto Classiche, la scena è tutta per Andrea Smiderle e Alberto Bordin, al debutto con la splendida Subaru Impreza 555, un’icona del rally mondiale anni ’90. Gara perfetta, zero problemi, e una vittoria che profuma di futuro.
Sfortuna invece per Mirko Tacchella e Cristian Zullo, costretti allo stop con la loro Subaru Impreza 22B WRC, un pezzo di storia che stava regalando spettacolo fino al cedimento del cambio.
Terzi – e unici veronesi al traguardo – Mirco Avesani e Michele Facchini sulla Peugeot 106 Rallye, coriacea e sempre affidabile.
Scatti di Passione: il ricordo che diventa immagine
Molto sentita anche la seconda edizione del contest fotografico “Scatti di Passione – Memorial Luciano Veronesi”, dedicato allo storico fotografo e socio fondatore del club. La giuria ha premiato:
- Lorenzo Castagnaro per la sezione amatori
- Lorenzo Deimichei per la sezione professionisti
Due scatti che hanno saputo catturare non solo auto e piloti, ma l’anima stessa del Lessinia Rally Historic.
Un’edizione tosta, una storia che continua
Al termine della giornata, gli organizzatori – Roberto Brunelli, Sergio Brunelli, Gian Urbano Bellamoli e Paolo Saletti – hanno espresso soddisfazione e gratitudine verso concorrenti, commissari, personale, partner e amministrazioni.
Parole intrise anche di emozione: il ricordo del Buri e di Luciano Veronesi è stato il filo rosso dell’intero weekend, un modo per dire che chi ha costruito questa storia continua a correre accanto al rally, anche oggi.
E ora? Con la chiusura della sede storica del Valpantena a fine anno, il futuro del Lessinia è una pagina bianca. Ma è proprio dalle pagine bianche che nascono le storie più belle.
Il rally 2025 si chiude così: bagnato, duro, imprevedibile, appassionato. Insomma, perfettamente Lessinia.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.




