La Grande Corsa 2025: tra rally, memoria e nuovi orizzonti.
L’estate non è ancora finita e già i motori si scaldano per uno degli appuntamenti più attesi del panorama rallistico storico: La Grande Corsa 2025, in programma venerdì 12 e sabato 13 settembre.
Quest’anno la manifestazione, promossa dall’associazione Amici di Nino in collaborazione con il Club della Ruggine, porta con sé importanti novità.
Prima fra tutte il cambio di scenario: dopo tre edizioni con base a Riva presso Chieri, la partenza e l’arrivo saranno ospitati dalla vicina Castelnuovo Don Bosco (AT), che ha accolto con entusiasmo l’evento aprendo le proprie piazze a riordini, raduni e momenti di festa.
Dal punto di vista sportivo, l’edizione 2025 si preannuncia particolarmente avvincente: oltre a valere come terzo round del T.R.Z. della Prima Zona, con coefficiente 1,5 per il Memory Fornaca e la validità per il Michelin Trofeo Storico, offrirà agli equipaggi la possibilità di affrontare lo shakedown a Pino d’Asti, occasione preziosa per affinare gli assetti delle vetture prima del via ufficiale.
La Grande Corsa, però, non si limita a raccontare la passione per le auto da rally. Quest’anno abbraccia anche la sostenibilità con l’iniziativa “Ogni pilota, un albero”, in collaborazione con ACI Sport e il Reparto Carabinieri Biodiversità, grazie alla quale verranno messi a dimora un centinaio di alberi nelle aree attraversate dal rally. Un modo concreto per lasciare sul territorio un’eredità che vada oltre la velocità e la competizione.
Accanto alle prove speciali e ai campioni del cronometro, la festa si allargherà con lo street food, la presenza di produttori di birre artigianali e persino un raduno di Mini organizzato da appassionati locali.
Un mix che renderà Castelnuovo Don Bosco il cuore pulsante di un weekend dove il rombo dei motori si mescolerà con il calore della comunità.
Le iscrizioni rimarranno aperte fino a lunedì 8 settembre: il countdown è iniziato, e la storia di La Grande Corsa è pronta ad arricchirsi di un nuovo, emozionante capitolo.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

