Il CIVSA scala le vette olimpiche: alla Cesana-Sestriere va in scena la sfida tra i migliori d’Europa.
Ci sono cronoscalate che rappresentano una gara. E poi c’è la Cesana-Sestriere, una delle salite più affascinanti del panorama europeo, dove storia, velocità e paesaggi alpini si fondono in un appuntamento capace di richiamare i migliori specialisti delle cronoscalate storiche.
Dal 10 al 12 luglio, la 44ª edizione della competizione organizzata dall’Automobile Club Torino sarà il teatro del quinto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche (CIVSA) e, contemporaneamente, del FIA Historic Hill Climb Championship, dando vita a un confronto di altissimo livello tra i protagonisti delle due serie.
Sono 149 gli equipaggi iscritti, pronti ad affrontare i 10,4 chilometri che collegano Cesana Torinese al Sestriere, un percorso tecnico e impegnativo che da sempre premia sensibilità di guida, coraggio e perfetta conoscenza della montagna.
Il duello per il tricolore
Il Campionato Italiano arriva sulle Alpi piemontesi con classifiche apertissime, soprattutto nel 4° Raggruppamento, dove i principali protagonisti sono separati da pochissimi punti.
Tra i nomi più attesi spicca quello di Salvatore “Totò” Riolo, vincitore della scorsa edizione al volante della PRC A6 BMW. Il pilota siciliano, dopo alcune battute d’arresto nelle prime gare della stagione, arriva a Cesana forte del successo conquistato a Montefiascone e deciso a proseguire la rimonta in classifica.
A contendergli il primato ci sarà Piero Lottini, abituale protagonista della salita piemontese con la sua Osella PA 9/90 BMW, insieme a Maurizio Rossi, sempre più competitivo sulla Lucchini SN86, ad Arnaldo Pinto, che correrà praticamente sulle strade di casa, oltre ad Alessandro Trentini, Pierpaolo Serra e alla sempre combattiva Angela Grasso.
I protagonisti degli altri raggruppamenti
Nel 3° Raggruppamento continua la stagione da protagonista di Giuliano Peroni, leader con la sua Osella PA8/9 BMW, chiamato però a difendersi dagli attacchi di Andrea Fiume, anch’egli al volante di una vettura gemella.
Nel 2° Raggruppamento riflettori puntati su “Ghost”, mentre il 1° Raggruppamento vede al comando Tiberio Nocentini, pronto a sfruttare tutto il potenziale della sua Chevron B19 Cosworth.
Tra le Auto Classiche, riservate alle vetture costruite dopo il 1990, torna protagonista Stefano Peroni con l’Osella PA20/S, mentre grande curiosità accompagna anche la presenza della Lancia Delta Integrale affidata all’esperto Silvano Carmellino.
Le sfide più attese
Il weekend piemontese offrirà numerosi confronti di grande interesse.
Nel 4° Raggruppamento Turismo, il giovane Giuseppe Valenti difenderà la leadership al volante della Peugeot 205 Rallye, mentre tra le BMW M3 sarà interessante seguire le prestazioni di Francesco Menichelli.
Grande spettacolo anche nel 3° Raggruppamento, dove la Fiat X1/9 di Erwin Morandell dovrà vedersela con le Silhouette di Gaetano Palumbo ed Elmar Gschnell, mentre gli appassionati attendono il ritorno della spettacolare Porsche 935 di Giuseppe Gallusi, destinata a confrontarsi con la Porsche 934 Turbo del torinese Giorgio Tessore.
Sempre affascinante la presenza della Fiat 131 Abarth Rally portata in gara da Elio Baldi, una delle vetture più amate dagli appassionati delle cronoscalate storiche.
Anche l’Europa guarda alla Cesana-Sestriere
La validità europea della manifestazione porterà sulle montagne piemontesi alcuni dei principali interpreti del FIA Historic Hill Climb Championship.
Nel 2° Raggruppamento il leader continentale Brando Motti difenderà il primato con la sua Porsche 911 RS, sfidato da Giovanni Bottazzi e Vittorio Grosso, anch’essi su Porsche.
Non mancheranno altri protagonisti come Fiorello Perilli con la Fiat 128 Rally, Gian Luca Calari sulla Fiat X1/9, Andrea Buttura con la Fiat Giannini 650 NP e le spettacolari Alfa Romeo GTAm di Fosco Zambelli e Ruggero Riva.
Il fascino senza tempo delle storiche
Come sempre, una parte del fascino della Cesana-Sestriere sarà affidata alle vetture più anziane, quelle costruite fino al 1972, autentici capolavori della tecnica e dell’eleganza automobilistica.
Dalle Porsche 911 T di Francesco Amante e Sergio Davoli, alla BMW 2002 di Vittorio Novo, passando per la TVR Grantura di Francesco Stevanin, fino a vere rarità come la Lea Francis Hyper di Georg Prugger e la raffinata Fiat 1100 Ala d’Oro di Tonino Camilli.
Automobili che non rappresentano soltanto il passato delle competizioni, ma continuano ancora oggi a regalare emozioni lungo una delle strade più iconiche delle Alpi italiane, dove ogni curva racconta una pagina della storia dell’automobilismo sportivo.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


