Il Campagnolo ritrova la sua anima tricolore.
Ancora poche ore e la bandiera tricolore tornerà a sventolare sul Rally Storico Campagnolo, giunto alla sua diciannovesima edizione.
Venerdì 18 e sabato 19 luglio, le colline vicentine faranno da cornice al sesto atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, un appuntamento che da anni richiama il meglio del rallismo d’epoca e i tanti appassionati del Nord Est, mai sazi di strade strette, curve cieche e meccaniche che profumano di storia.
Quest’anno il Campagnolo torna nella massima serie con numeri da record: 115 iscritti, divisi tra rally storico e regolarità, dieci prove speciali, oltre 94 chilometri cronometrati, e una novità che profuma di amarcord: Vicenza torna a salutare la partenza, come non accadeva dal 2019.
Un ritorno che sa di casa, di ricordi, di passioni mai sopite.
La sfida tricolore
Il fascino del Campagnolo è tutto qui: tra chi rincorre il titolo italiano e chi, semplicemente, vuole firmare un sogno sulle strade di casa. Nella classifica assoluta Matteo Musti e Riccardo Bianco si dividono la vetta con 118 punti a testa.
Musti, campione di regolarità e velocità, sarà al via con la sua inossidabile Porsche 911 SC della Scuderia Palladio Historic, affiancato da Cristian Rosina. Bianco, invece, vuole dimenticare lo sfortunato Lana Storico al volante della Carrera RS targata MRC Sport, con Claudio Biglieri alle note.
Ma il Campagnolo non si lascia mai decifrare al primo sguardo. Nel 2° Raggruppamento si riaffaccia Emanuele Giovanni Nucera, giovane ma deciso, sempre su Porsche Carrera RS. E attenzione a Nereo Sbalchiero, già due volte vincitore qui, pronto a dare battaglia con Elia Molon e la Carrera griffata Hawk Racing Team. A complicare la classifica ci pensa anche Oreste Pasetto, bresciano, navigato da Carlotta Romano: anche lui su Porsche Carrera RS con la Pro Energy Motorsport.
Nel 3° Raggruppamento si respira aria di rivalsa. Enrico “Chicco” Volpato, con Samuele Sordelli, sogna di riscattare lo sfortunato Lana Storico a bordo della Ford Escort RS del Team Bassano. E poi c’è Beniamino Lo Presti, già campione italiano, che conosce bene la sua Porsche 911 SC. Da outsider di lusso spunta Alessandro Mazzucato, piede pesante su Opel Ascona SR: uno di quelli che se la strada lo chiama, risponde a pieno gas.
Ma è nel 4° Raggruppamento che si annidano le storie più attese. A partire da Matteo Luise e Melissa Ferro, coppia di ferro su Fiat Ritmo 130 Abarth per il Team Bassano: per loro, il Campagnolo è quasi un affare di famiglia, una tappa cruciale per difendere la leadership. E poi c’è il ritorno di “Pedro”, uno dei nomi più rispettati del rally storico: sarà al via con la Subaru Legacy dei Balletti, navigato da Emanuele Baldaccini per i colori del Rally Club Team.
Sul palco anche cavalli pesanti come le BMW M3 di Dennis Tezza (Pintarally Motorsport) con la livrea Camel e quella di casa di Adriano Lovisetto con Christian Cracco per il JTeam. E come dimenticare Giorgio Costenaro, uno che il Campagnolo lo ha già firmato con la Stratos nel 2012 e che questa volta ci riprova con la Ford Sierra RS Cosworth del Team Bassano. Tra i pretendenti, occhio anche a “Janger” e Montemezzo (BMW M3/Palladio Historic) e Prina Mello-Bottega (BMW M3/Biella Corse).
I pionieri e le signore del volante
Nel 1° Raggruppamento mancheranno i big, a partire dal leader Giuliano Palmieri. Ma sarà Roberto Perricone a tentare l’impresa con la sua Porsche 911 S, affiancato da Francesco Salomone Donagarrà.
E se c’è una sfida che accende sempre, è quella delle dame del rally: la vicentina Lisa Meggiarin, con Silvia Gallotti, porta in gara la grintosa Fiat 127 CL del Team Massano. Insieme a lei, pronte a dare battaglia, Fiorenza Soave con Veronica Ardegmagni su Fiat Ritmo 130 Abarth e Elena Gecchele con Giulia Dai Fiori sulla Fiat 124 Sport del Team Bassano.
Regolarità: cronometri in pugno
Sul fronte Regolarità Auto Storiche, che vale come sesto round del tricolore della specialità, occhi puntati su Giorgio Garghetti e Barbara Giordano (BMW 320/Novara Corse) nella media 60, favoriti dall’assenza di Gerosa-Bortoluzzi.
Ma il campo è fitto: Gabriele Seno e Francesco Giammarino (Opel Kadett GTE) e Flavio Prà con Fabrio Andriano (BMW M3) non staranno certo a guardare. Da non perdere anche la sfida tutta in rosa tra Antonella Monza – Susanna Nicolini (Porsche 911 SC) e Valentina Malatesta – Annalisa Parpaiola (Opel Ascona B).
Nella media 50, comanda Mariano Fiorese con Laura Marcattilj (Porsche 911 SC/Scuderia Milano Autostoriche), già dominatori del Lana. A inseguire, pronti a infilarsi, Mauro Ferranti – Roberta Costa (Fiat 124 Spider) e Maurizio Aioldi – Fausto De Marchi (Peugeot 309 GTi), entrambi targati Scuderia del Grifone. Occhio anche a Giorgio Onori e Marco Frascaroli, che con la loro Lancia Fulvia Rally sanno bene come farsi valere.
Un weekend di motori e ricordi
Il sipario si alzerà venerdì 18 luglio con le verifiche a Isola Vicentina, poi la partenza, attesissima, da Viale Roma a Vicenza alle 17:00: due prove in notturna, “Giasara” e “Valle”, per scaldare animi e gomme. Sabato si fa sul serio: otto speciali, con nomi che evocano i gloriosi anni del Campagnolo, da Isola-Gambugliano a Monte di Malo, da Selva di Trissino a Santa Caterina, con il suo leggendario bivio davanti alla chiesa.
L’arrivo sarà festa grande in Piazza Marconi a Isola Vicentina dalle 19:00, mentre l’assistenza troverà casa nella Zona Industriale di Scovizze. Riordini previsti al Palasport, a Schio e di nuovo a Isola Vicentina: tutto come un tempo, tutto come dev’essere.
Perché il Rally Storico Campagnolo non è solo una gara. È la promessa di ritrovare, curva dopo curva, lo spirito più puro del rallismo tricolore.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.



