Gran Premio Nuvolari 2025: quando la storia dell’automobile accarezza l’Italia più bella.
C’è un filo sottile che unisce le strade della Pianura Padana alle colline di Siena, le curve dell’Appennino ai bastioni di San Marino, le piazze rinascimentali ai circuiti di provincia.
Questo filo si chiama Gran Premio Nuvolari, ed è pronto, dal 18 al 21 settembre 2025, a scrivere la sua 35ª edizione, con la promessa di portare sulle strade d’Italia alcune delle più affascinanti auto storiche del Novecento.
Nel cuore di Mantova, tra le mura che videro nascere e crescere il “Grande Tazio”, centinaia di equipaggi provenienti da tutto il mondo accenderanno i motori.
Non basterà un cronometro a raccontare questa gara: serviranno occhi capaci di cogliere la bellezza di paesaggi diversi, annusare il profumo della storia e del vento che sfiora carrozzerie lucide di capolavori meccanici.
Il Gran Premio Nuvolari è uno di quegli appuntamenti che non hanno bisogno di presentazioni, ma di essere vissuti.
È la celebrazione di un’epopea di uomini e macchine, un tributo che la Federation Internationale Vehicules Anciens ha voluto premiare inserendolo tra i dieci eventi di automobilismo storico più prestigiosi del mondo con lo “Spirit of F.I.V.A., World Motoring Heritage”.
Il percorso 2025 è una sinfonia di strade, borghi, passi di montagna, autodromi e coste bagnate dall’Adriatico. Si parte da Piazza Sordello, cuore pulsante di Mantova, si attraversano stabilimenti dove la tradizione industriale ancora pulsa, come l’Iveco di Suzzara, e si sfiora la modernità dell’Autodromo di Modena.
Si risale verso le colline emiliano-romagnole, per tuffarsi poi nel fascino di Cesenatico e della Riviera, con Rimini come cornice felliniana di gala.
La seconda tappa, forse la più poetica, è un saliscendi tra Toscana, Umbria e Marche. Dai cipressi che punteggiano Borgo Scopeto alle pietre antiche di Piazza del Campo a Siena, fino al Ponte a Buriano, ritratto da Leonardo nella sua Monna Lisa. È un viaggio nel cuore di un’Italia che non ha mai fretta di svelarsi tutta in una volta. L’arrivo serale a Rimini è una passerella sotto le stelle: auto, piloti e sogni racchiusi in carrozzerie che raccontano decenni di corse.
L’ultima giornata guarda a Nord: Faenza e la Scuderia Racing Bulls aprono i box a questi gioielli di altri tempi. Poi Ferrara, con la sua “Power Stage” tra le mura del Castello Estense e Piazza Ariostea trasformata in un ovale d’altri tempi. Infine di nuovo Mantova, ad accogliere i sopravvissuti di questa lunga cavalcata, tra le mura rassicuranti di Piazza Sordello.
Non è solo regolarità, non è solo competizione: è un modo elegante di vivere la passione per l’automobile, immergendosi in un turismo lento e consapevole, fatto di incontri, panorami e ospitalità d’eccellenza. Mantova Corse ha scelto per ogni tappa hotel e location iconiche, dove la sera si brindano chilometri e curve, si condividono storie di viaggi e restauri.
E poi c’è l’impegno per la sostenibilità: il Gran Premio Nuvolari Green pianta alberi per compensare la CO₂ e distribuisce borracce ecologiche per ridurre la plastica. Un segnale che la passione per i motori può andare di pari passo con la cura per i territori attraversati.
Così, anche nel 2025, quando i motori si spegneranno e i cronometri taceranno, resteranno le strade, le piazze, i panorami: segni di un’Italia che non smette di raccontarsi a chi ha voglia di ascoltarla, a bordo di auto che non invecchiano mai.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


