Coppa Giulietta e Romeo: i Vesco aprono il CIREAS 2026 nel segno della regolarità.
La stagione della regolarità storica italiana riparte dalle rive del Lago di Garda e lo fa con una gara capace di coniugare tecnica, fascino e grande partecipazione.
La Coppa Giulietta & Romeo, giunta all’ottava edizione e organizzata dall’Automobile Club Verona insieme ad ACI Verona Sport e ACI Verona Historic, ha inaugurato il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche CIREAS 2026 con numeri importanti e un livello sportivo di assoluto rilievo: 113 equipaggi al via, provenienti da tutta Italia, pronti a misurarsi su un percorso tanto spettacolare quanto selettivo.
A firmare il primo sigillo della stagione sono stati Andrea e Roberto Vesco, padre e figlio, autentici punti di riferimento della disciplina, che sulla loro Fiat 508 S del 1935 hanno conquistato la vittoria assoluta con 202,50 penalità.
Un risultato che conferma ancora una volta la loro straordinaria sensibilità di guida e la capacità di interpretare una gara rivelatasi impegnativa sotto il profilo tecnico, con prove ritmate, pressostati insidiosi e un ritmo costante dall’inizio alla fine.
La sfida per il successo è rimasta apertissima fino alle ultime prove, con i bresciani Vincenzo Bertoli e Doriano Vavassori, su Fiat 508C della Franciacorta Motori, distanziati di appena 5,88 penalità.
Terza posizione per Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, anch’essi su Fiat 508C e portacolori della Franciacorta Motori, scuderia capace di imporsi anche nella classifica riservata ai team e nella Power Stage Classic.
La regolarità come cultura dell’automobile
La Coppa Giulietta & Romeo ha confermato ancora una volta come la regolarità storica rappresenti molto più di una competizione. È un esercizio di precisione, memoria e sensibilità meccanica, dove vetture nate quasi un secolo fa continuano a raccontare la propria storia attraverso il movimento.
Non è un caso che tra i protagonisti si siano viste autentiche icone della motorizzazione europea, dalle Fiat 508 alle Lancia Aprilia, fino alle piccole e combattive Fiat 600 e Autobianchi A112 Abarth.
Automobili nate per accompagnare la vita quotidiana e divenute, oggi, testimoni di un patrimonio tecnico e culturale che la regolarità contribuisce a mantenere vivo.
A completare il podio delle vetture RC2 sono stati Lorenzo e Mario Turelli, padre e figlio su Lancia Aprilia del 1937, mentre tra le categorie successive si sono distinti Francesco Gulotta e Paolino Messina su Fiat 600, vincitori anche del prestigioso Trofeo Nicolis, assegnato alla miglior prestazione assoluta senza coefficienti.
Garda, scenario perfetto tra sport e passione
Il percorso, sviluppato per 183 chilometri tra il Lago di Garda, la Valle dell’Adige e l’entroterra veronese, ha regalato scorci suggestivi e un contesto ideale per una disciplina che vive di equilibrio tra precisione e piacere di guida.
Le condizioni climatiche quasi primaverili e la grande partecipazione del pubblico hanno contribuito a creare un’atmosfera speciale, confermando la Coppa Giulietta & Romeo come uno degli appuntamenti più attesi del calendario.
Tra i protagonisti anche il pluricampione Mario Passanante, ottavo assoluto e vincitore del quarto raggruppamento su A112 Abarth, mentre tra gli Under 30 si sono messi in evidenza Roberto ed Andrea Paradisi su Fiat 600 del 1966.
La stagione CIREAS parte dunque sotto il segno della tradizione e della competizione autentica, quella fatta di centesimi di secondo, concentrazione e passione.
Elementi che continuano ad alimentare il mondo della regolarità e i suoi fedeli interpreti, i veri “Discepoli della Regolarità”.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.




