Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026: 14 passi, 94 prove e il respiro delle montagne.
Da Cortina riparte una delle sfide più affascinanti della regolarità italiana
Ci sono gare che si disputano contro il cronometro. E poi ci sono gare che si corrono contro la montagna, il silenzio, il cielo e sé stessi.
La Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026 ha ufficialmente definito il proprio programma sportivo, preparando il ritorno di uno degli appuntamenti più iconici del panorama della regolarità classica italiana. Dal 16 al 18 luglio, le strade attorno a Cortina d’Ampezzo torneranno a riempirsi del rombo elegante delle auto storiche, del ticchettio dei pressostati e della tensione sospesa che accompagna ogni prova al centesimo di secondo.
Terzo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi 2026, la manifestazione organizzata da Automobile Club Belluno promette un’edizione intensa, spettacolare e profondamente legata al territorio dolomitico.
I numeri raccontano già molto: 523 chilometri complessivi, 14 passi dolomitici, 94 prove cronometrate e 6 prove di media. Ma dietro questi dati c’è molto di più di una semplice gara.
C’è il fascino senza tempo delle Dolomiti.
C’è la guida che diventa precisione assoluta mentre la strada si arrampica tra boschi, rocce e vallate leggendarie. C’è il dialogo continuo tra pilota e navigatore, dove ogni centesimo conta ma ogni panorama rischia di distrarre per la sua bellezza.
Il programma si svilupperà su tre giornate.
Giovedì 16 luglio scatterà il prologo, con i primi 65 chilometri e l’attraversamento iniziale di due passi dolomitici, una sorta di ouverture capace di immergere immediatamente gli equipaggi nell’atmosfera della gara.
Il cuore pulsante della competizione arriverà però venerdì, con ben 248 chilometri e una lunga cavalcata attraverso alcuni tra i valichi più iconici dell’arco alpino: Passo Falzarego, Passo Pordoi, Passo San Pellegrino, Passo Valles, Passo Rolle, Passo Cereda, Passo Duran, Passo Staulanza e Passo Giau.
Nomi che per gli appassionati non rappresentano soltanto strade, ma veri e propri luoghi mitici del motorismo alpino.
Sabato sarà infine il giorno decisivo. Gli ultimi tre passi e i 210 chilometri conclusivi decreteranno il vincitore della Coppa d’Oro delle Dolomiti 2026, in un finale dove precisione, concentrazione e resistenza mentale faranno la differenza.
Nel mondo della regolarità moderna, eventi come la Coppa d’Oro continuano a rappresentare qualcosa di speciale. Non soltanto una competizione, ma un’esperienza totale fatta di paesaggi, storia, tecnica e condivisione. Un rito estivo che ogni anno richiama sulle Dolomiti equipaggi provenienti da tutta Europa, accomunati dalla stessa passione per il cronometro e per le automobili che raccontano il passato.
Nel frattempo proseguono a ritmo sostenuto le iscrizioni a tariffa agevolata, disponibili fino al 30 maggio. Un’opportunità importante per entrare a far parte di una delle manifestazioni più prestigiose e affascinanti del calendario italiano.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

