Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025: svelato il percorso tra le meraviglie alpine.
Le Dolomiti si preparano a riaccogliere la leggenda. Manca ormai meno di un mese alla Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025, l’affascinante tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi firmata ACI Belluno con il supporto di ACI Sport, e finalmente sono state pubblicate le mappe del percorso: 506 chilometri in tre giorni, immersi in uno dei paesaggi più iconici del motorismo storico.
L’edizione 2025 prenderà vita da Cortina d’Ampezzo, capitale del turismo alpino e sempre più cuore pulsante del grande sport, in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Da qui, giovedì 24 luglio, alle ore 18:00, il via ufficiale al prologo di 48 chilometri, con partenza dallo scenografico Corso Italia. Un assaggio di curve, storia e adrenalina prima delle due tappe regine che metteranno alla prova uomini, donne e macchine.
Venerdì 25 luglio, la prima tappa si svilupperà lungo 266 chilometri attraverso la Val Pusteria e la Val Badia, sconfinando nell’Alto Adige tra paesaggi da cartolina, borghi intatti e salite impegnative. Il giorno successivo, sabato 26 luglio, il gran finale: 192 chilometri verso la Valle del Piave e Belluno, un omaggio ai luoghi della memoria, tra curve dolci e passi impervi che hanno fatto la storia della corsa.
Ma la Coppa d’Oro non è soltanto paesaggio: l’edizione 2025 sarà un banco di prova tecnico e avvincente, con 84 prove cronometrate e 6 prove di media.
Il cronometro scandirà i secondi, ma sarà il cuore a guidare gli equipaggi, come sempre accade tra chi vive la regolarità non come competizione, ma come poesia in movimento.
A difendere il titolo saranno Mario Passanante e Alessandro Molgora, vincitori dell’edizione 2024 su Fiat 508C della Franciacorta Motori. Ma come ogni anno, la vera protagonista sarà lei: la strada, che tra tornanti e scenari mozzafiato chiederà rispetto e regalerà emozioni.
La Coppa d’Oro delle Dolomiti è pronta a scrivere un nuovo capitolo. E noi, come sempre, cercheremo di raccontarvelo.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

