Citroën 2 CV Cocorico: quarant’anni di una serie speciale diventata icona.

Citroën 2 CV Cocorico: quarant’anni di una serie speciale diventata icona.

Ci sono automobili che raccontano un’epoca meglio di qualsiasi fotografia. La Citroën 2 CV Cocorico è una di queste.

Nata nel 1986 in un momento di grande entusiasmo sportivo per la Francia, questa particolare serie speciale celebra oggi il suo 40° anniversario, confermandosi una delle versioni più ricercate e riconoscibili della leggendaria “Deux Chevaux”.

Da quasi ottant’anni la Citroën 2 CV rappresenta uno dei simboli più autentici della mobilità europea. Semplice, economica, geniale nella sua progettazione, ha saputo attraversare generazioni reinventandosi anche attraverso numerose edizioni speciali che ne hanno esaltato il carattere e l’identità. Tra queste, la Cocorico occupa un posto privilegiato.

Una figlia dei Mondiali del 1986

La sua storia nasce durante i Campionati del Mondo di calcio del 1986, disputati in Messico. La nazionale francese, guidata da una generazione di straordinari campioni, alimentava l’entusiasmo di un intero Paese e Citroën decise di trasformare quel clima di orgoglio nazionale in un’automobile.

Il progetto, firmato dal designer Serge Gevin, era stato inizialmente concepito per celebrare un’eventuale vittoria della Francia. Sebbene il cammino dei “Bleus” si interrompesse in semifinale contro la Germania Ovest dopo aver eliminato Italia e Brasile, l’accoglienza riservata al prototipo convinse la Casa francese a portare comunque il modello in produzione.

Presentata nell’ottobre del 1986, la 2 CV Cocorico venne realizzata in una serie limitata di appena 1.000 esemplari, destinati esclusivamente al mercato francese.

Il tricolore sulla carrozzeria

Ciò che rende immediatamente riconoscibile questa versione è la sua straordinaria veste grafica.

La carrozzeria Blanc Meije è attraversata da una grande decorazione adesiva che fonde il blu, il bianco e il rosso della bandiera francese, trasformando la piccola utilitaria in un manifesto dell’identità nazionale.

Completano il quadro i parafanghi posteriori Rouge Vallelunga, le prese d’aria del cofano in Bleu Cocorico, la capote bianca, i cerchi coordinati e gli eleganti coprimozzo in acciaio inox derivati dalla Dyane 6.

Anche l’abitacolo conserva un carattere distintivo grazie ai rivestimenti in similpelle Blu Sodalite, ispirati al tessuto jeans, perfettamente in sintonia con il gusto degli anni Ottanta.

La semplicità che ha conquistato il mondo

Dal punto di vista tecnico, la Cocorico rimane fedele alla filosofia della 2 CV 6 Spécial, dalla quale deriva.

Sotto il cofano pulsa il celebre bicilindrico boxer raffreddato ad aria da 602 cm³, capace di sviluppare 29 CV DIN, mentre il peso inferiore ai 600 chilogrammi e le leggendarie sospensioni garantiscono ancora oggi quella straordinaria capacità di affrontare qualsiasi strada con un comfort sorprendente.

Commercializzata al prezzo di 36.100 franchi, rimase in vendita fino al marzo del 1987.

Da curiosità commerciale a pezzo da collezione

Paradossalmente, il successo commerciale della Cocorico fu piuttosto contenuto.

La mancata vittoria della Francia ai Mondiali e un mercato ormai orientato verso automobili più moderne limitarono le vendite. Proprio questa diffusione estremamente ridotta, tuttavia, ha contribuito a trasformarla in uno dei modelli più ricercati dai collezionisti.

Oggi la 2 CV Cocorico rappresenta molto più di una semplice serie speciale: è il simbolo di un momento storico, di un entusiasmo collettivo e della straordinaria capacità di Citroën di interpretare lo spirito del proprio tempo.

Un’icona che continua a emozionare

A quarant’anni dalla sua presentazione, la Cocorico conserva intatto il proprio fascino.

È il perfetto esempio di come una semplice utilitaria possa diventare un oggetto di cultura popolare, capace di raccontare valori come libertà, convivialità e creatività. Un’automobile che, ancora oggi, continua a emozionare gli appassionati e a ricordare una stagione in cui Citroën sapeva trasformare ogni serie speciale in un piccolo manifesto di stile.

Perché alcune vetture non sono soltanto mezzi di trasporto: diventano il ritratto di un’epoca e continuano a far battere il cuore di chi ama la storia dell’automobile.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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