Cavallino Classic Modena 2026, la Dolce Vita del Cavallino tra capolavori e memoria del Drake.
C’è un luogo, tra le colline modenesi e le strade che profumano di motori e storia, dove le Ferrari sembrano tornare a casa. È accaduto ancora una volta con il , l’appuntamento che ogni anno trasforma la terra di Enzo Ferrari in un elegante salotto internazionale dedicato al Cavallino Rampante.
Per tre giorni, nella raffinata atmosfera di Casa Maria Luigia, i collezionisti arrivati da tutto il mondo hanno vissuto un’esperienza sospesa tra arte, gastronomia, design e passione automobilistica.
Ad accoglierli, ancora una volta, l’ospitalità di Massimo Bottura e Lara Gilmore, custodi di quel gusto italiano che il mondo continua ad ammirare.
Ma il cuore pulsante dell’evento è stato naturalmente il Concorso d’Eleganza, dove quaranta Ferrari straordinarie hanno raccontato quasi ottant’anni di tecnica, stile e sogni italiani.
Le regine di Modena
A conquistare il titolo di “Best of Show Finest Competition Ferrari” è stata una leggendaria Ferrari 330 P4 del 1967, una delle vetture più iconiche della storia delle corse, autentica opera d’arte scolpita dal vento e dalla velocità.
Tra le granturismo, il massimo riconoscimento è andato alla rarissima Ferrari 375 MM Coupé Ghia, simbolo dell’eleganza italiana degli anni Cinquanta e della grande stagione carrozziera.
La categoria dedicata alle Ferrari Classiche Certificate ha invece premiato una splendida Ferrari F50, manifesto assoluto della Ferrari anni Novanta, ancora oggi capace di emozionare come poche altre supercar al mondo.
A lasciare senza fiato gli appassionati più sportivi è stata infine la Ferrari F2007, insignita del Chairman’s Award. Una monoposto che riporta immediatamente alla memoria l’ultimo titolo mondiale piloti conquistato dalla Ferrari in Formula 1.
Quando le Ferrari invadono Modena
Uno dei momenti più emozionanti del weekend è stato il passaggio delle vetture nel centro storico di Modena. Le Ferrari hanno lasciato i giardini di Casa Maria Luigia per attraversare le strade della città del Drake, tra due ali di appassionati, fino al Museo Enzo Ferrari.
Il giorno successivo il tributo è proseguito sulle colline di Maranello, lungo quelle strade percorse per decenni dai prototipi Ferrari durante le prove segrete. Un viaggio nella memoria e nella passione, culminato a Casa Canossa con un pranzo firmato dallo chef stellato Andrea Incerti Vezzani.
La Ferrari come patrimonio culturale
Più che un semplice concorso, Cavallino Classic Modena si conferma un’esperienza culturale ed emotiva.
Qui le Ferrari non sono soltanto automobili: diventano testimonianze viventi di un’Italia che ha saputo trasformare meccanica, stile e competizione in arte riconosciuta nel mondo.
E forse è proprio questo il segreto della magia modenese: riportare ogni anno il Cavallino là dove tutto ebbe inizio, tra la nebbia emiliana, il rombo dei V12 e i sogni di un ragazzo chiamato Enzo Ferrari.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


