BMW Serie 3: cinquant’anni di storia e un futuro Neue Klasse.

BMW Serie 3: cinquant’anni di storia e un futuro Neue Klasse.

La sigla Neue Klasse non è soltanto un richiamo nostalgico alle iconiche berline BMW degli anni Sessanta: oggi è il nome di una nuova filosofia industriale che ridisegna il futuro della Casa bavarese.

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Una rivoluzione che tocca ogni aspetto della progettazione e della produzione, con l’obiettivo di semplificare, ridurre i costi, integrare il digitale e puntare con decisione sulla sostenibilità.

Walter Mertl, chief financial officer del gruppo dal 2023, lo ha sintetizzato con chiarezza:
«Entro il 2027 l’innovazione della Neue Klasse sarà trasferita a tutta la gamma BMW: dalla Serie 3 alla Serie 7, passando per X3, X5 e X7».

Un futuro che poggia però su basi solide, perché la Serie 3 compie quest’anno cinquant’anni. Un traguardo che ricorda quanto la piccola berlina sportiva presentata al Salone di Francoforte del 1975 abbia segnato la storia del marchio.

La nascita della leggenda

All’epoca, BMW usciva dal successo della Serie 02 e cercava una nuova auto capace di interpretare il piacere di guida con un linguaggio più moderno. Nacque così la Serie 3 E21: una berlina compatta (4,3 metri di lunghezza) dal design teso e deciso, con il doppio rene frontale e fari che sarebbero diventati simbolo di riconoscibilità immediata.

La plancia rivolta verso il conducente era più di un dettaglio: era una dichiarazione d’intenti. La Serie 3 non era un’auto per chiunque, era un’auto per chi amava guidare.

Motori e passione

Sotto il cofano debuttarono i quattro cilindri derivati dalla Serie 02, da 75 a 109 cavalli, ma nel 1977 arrivò il sei cilindri in linea che fece la differenza: la 320/6 e soprattutto la 323i, con i suoi 143 cv e la capacità di superare i 190 km/h, segnarono un’epoca.

Era la sintesi perfetta di raffinatezza tecnica e vocazione sportiva, un equilibrio che ancora oggi rappresenta il DNA della Serie 3.

Non mancavano dettagli che ne sottolineavano la vocazione premium: aria condizionata, chiusura centralizzata, sedili regolabili e finiture in velluto o pelle. Elementi che negli anni Settanta non erano affatto scontati.

Dal successo commerciale alle corse

Tra il 1975 e il 1983 furono venduti oltre 1,3 milioni di esemplari. Una cifra che rese la Serie 3 non solo un successo commerciale, ma anche un simbolo culturale. Fu protagonista di film, telefilm e competizioni sportive, dove le versioni preparate per il turismo e i rally dimostrarono il potenziale del telaio e del sei cilindri.

La E21 gettò così le basi per un’evoluzione che nel 1985 avrebbe portato alla nascita della M3 E30, una leggenda assoluta delle corse turismo.

Dalla E21 alla Neue Klasse

Oggi, cinquant’anni dopo, la Serie 3 rimane il cuore pulsante della gamma BMW. E non è un caso che proprio lei, la berlina compatta che ha definito un’epoca, sia la protagonista designata per inaugurare la nuova piattaforma Neue Klasse.

Quella filosofia che negli anni Settanta aveva osato rompere con il passato torna ora in chiave contemporanea: un’architettura capace di ospitare sia motori elettrici, sia termici Euro 7; una produzione semplificata che riduce varianti e costi; batterie di sesta generazione con prezzi più bassi del 40-50% rispetto a oggi.

In altre parole, ciò che la E21 fu per gli anni Settanta, la nuova Serie 3 Neue Klasse vuole esserlo per il futuro: il manifesto di una rivoluzione.

L’eredità che continua

Guardando a mezzo secolo di storia, la lezione rimane immutata: il piacere di guida non è mai stato un dettaglio accessorio, ma l’anima stessa di ogni Serie 3. La speranza, oggi come allora, è che questa eredità continui a vivere anche nell’era elettrica. Perché se la tecnologia cambia, l’emozione di guidare una BMW deve restare un valore senza tempo.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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