Biella e la tempesta: il 2° Lana Storico tra storia, sfide e nuvole nere.
Certe gare sembrano fatte apposta per raccontare una storia. Il Rally di Regolarità a Media Lana Storico, giunto alla sua seconda edizione, è una di quelle. Tra il profumo di benzina vintage, il rombo ovattato delle classiche da corsa e il battito d’attesa delle lancette cronometrate, la gara biellese ha visto ancora una volta un parterre d’eccezione: 53 equipaggi, equamente divisi tra le categorie “Media 60” e “Media 50”, un vero record per il Campionato Italiano di specialità.
Eppure, come ogni grande racconto, anche quello di Biella ha avuto il suo colpo di scena.
Un nubifragio pomeridiano, improvviso e violento, ha spazzato via le ultime battute di gara, costringendo la Direzione a tagliare le prove finali.
Una decisione sofferta, ma inevitabile. A farne le spese, soprattutto la “Media 50”, privata delle sue ultime due speciali, mentre per la “60” è saltata la frazione conclusiva.
Verdona & Verdona: fratelli in corsa, fratelli vittoriosi
Nella categoria più veloce, la “Media 60”, è la Peugeot 309 GTI dei fratelli Fabio e Paolo Verdona, con i colori della Scuderia del Grifone, a imporsi con autorità. Per loro una vittoria netta, che ha lasciato indietro, seppur con onore, la Fiat Ritmo 130 TC di Marco Gandino e Marco Frascaroli. Sul terzo gradino del podio, con uno scarto di appena 3 penalità, l’Opel Kadett GT/e affidata a Gabriele Seno e Francesco Giammarino.
Non meno agguerrita la lotta per le posizioni ai piedi del podio, dove si fanno notare i nomi di Antonella Monza e Susanna Nicolini – eleganza e grinta al volante di una Porsche 911 – e la BMW 320 di Giorgio Garghetti e Barbara Giordano.
Fiorese e Marcattilj: la 911 che danza sulla pioggia
Nella “Media 50” è invece la Porsche 911 SC di Mariano Fiorese e Laura Marcattilj a prendersi la scena. Cinque penalità fanno la differenza, e bastano a consegnare loro il gradino più alto del podio, davanti all’altra 911 di Enrico Colombo e Francesca Guerrucci.
Terzi, a completare un podio di qualità, Vladimiro Carminati e Corrado Sonzogni con la sempre affascinante Lancia Fulvia Coupé.
Fuori dal podio ma saldamente nella top five, Vittorio Catanzaro e Anna Maria Beneduce sorprendono su una compatta ma efficace Honda Civic, seguiti dall’Audi quattro di Roberto Sommaruga e Patrizia Fumanelli, testimoni di quanto l’epopea rallystica anni ’80 resti sempre attuale.
Un rally dal cuore forte
Il Lana Storico si conferma così gara di riferimento, capace di attrarre nomi noti e new entry, veterani e giovani promesse, in un mix che fa bene al Campionato e alla passione. L’organizzazione del Veglio 4×4, pur messa a dura prova dalla furia del meteo, ha saputo tenere saldo il timone, chiudendo una manifestazione che ha saputo – ancora una volta – accendere i cuori di chi ama la regolarità a media.
E anche se il cielo ha deciso di mettere la sua firma con lampi e tuoni, il ricordo che resta è quello di auto meravigliose, cronometri pulsanti e strade di collina percorse col rispetto e la grinta che solo i veri appassionati sanno mettere in gara.
Per aggiornamenti e classifiche complete: www.rallylanastorico.it
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

