Aston Martin V8 Lagonda Serie Uno del 1974: una delle sette costruite, con motore RSW da 7 litri.

Aston Martin V8 Lagonda Serie Uno del 1974: una delle sette costruite, con motore RSW da 7 litri.

Ci sono automobili rare. E poi ci sono vetture che appartengono a una categoria ancora più esclusiva, quella dei modelli costruiti in pochissimi esemplari e capaci di raccontare un capitolo fondamentale della storia di un marchio.

È il caso della Aston Martin V8 Lagonda Serie Uno del 1974, una delle sole sette vetture prodotte e considerata oggi una delle Aston Martin più rare e desiderabili mai costruite.

L’esemplare, telaio 12003, vanta una storia straordinaria: fu infatti l’auto ufficiale esposta sullo stand Aston Martin al Salone dell’Automobile di Earls Court di Londra nell’ottobre del 1974, rappresentando il debutto pubblico della nuova ammiraglia della Casa di Newport Pagnell.

Le radici del nome Lagonda

Per comprendere l’importanza di questa vettura bisogna tornare al 1906, quando Wilbur Gunn fondò la Lagonda a Staines, nel Middlesex.

Nel corso dei decenni il marchio divenne sinonimo di lusso e prestazioni, conquistando anche una prestigiosa vittoria alla 24 Ore di Le Mans del 1935 con la Lagonda M45R.

Dopo alterne vicende societarie, nel 1947 fu Sir David Brown ad acquisire Lagonda, unendola ad Aston Martin e dando vita a una delle collaborazioni più importanti della storia dell’automobilismo britannico.

Da quel momento il nome Lagonda identificò le berline di rappresentanza più prestigiose della Casa inglese.

La prima Lagonda moderna

Nel 1969, su richiesta di Sir David Brown, nacque un prototipo a quattro porte basato sulla piattaforma della DBS.

Da quel progetto prese forma, cinque anni più tardi, la Lagonda V8 Serie Uno, costruita sulla meccanica della Aston Martin V8, ma dotata di un passo allungato e di una raffinata carrozzeria berlina.

Pensata per competere direttamente con Rolls-Royce Silver Shadow e Bentley, la nuova ammiraglia venne proposta al prezzo di 14.040 sterline, superiore persino a quello della Silver Shadow e di circa il 25% rispetto alla Aston Martin V8 coupé.

Un posizionamento estremamente esclusivo che, unito alla crisi petrolifera del 1973, contribuì a limitarne la produzione a soli sette esemplari.

Il telaio 12003

L’auto proposta rappresenta il terzo esemplare costruito.

Originariamente rifinita nella elegante tinta Tourmaline Blue con interni in pelle color avorio, attirò immediatamente l’attenzione della stampa specializzata durante il Salone di Londra del 1974.

Le sue prestazioni, superiori persino a quelle delle più prestigiose berline britanniche dell’epoca, unite a una qualità costruttiva eccezionale, contribuirono rapidamente a costruirne la leggenda.

Una storia documentata nei minimi dettagli

La vettura ha avuto una vita seguita da alcuni dei più importanti specialisti Aston Martin.

Nel 1991 entrò nella celebre collezione di Simon Draper, mentre poco dopo gli specialisti RS Williams ricostruirono il motore secondo le specifiche RSW da 7 litri, trasformandola in una delle Lagonda più performanti esistenti.

Nel corso degli anni successivi furono eseguiti importanti interventi di restauro e aggiornamento.

La carrozzeria venne modificata secondo le specifiche Oscar India, quindi completamente riverniciata nell’elegante tonalità Cumberland Grey.

Gli interni furono rifatti utilizzando pelle Connolly Wildberry, mantenendo gli elevati standard artigianali tipici della produzione Aston Martin.

L’auto dell’ex presidente Aston Martin

Nel 2010 questa straordinaria Lagonda fu acquistata direttamente dal dottor Ulrich Bez, allora presidente e amministratore delegato di Aston Martin, durante un’asta organizzata da Bonhams.

Un dettaglio curioso testimonia quel periodo: sulla scatola del filtro dell’aria è ancora presente la firma dello stesso Ulrich Bez.

Successivamente Aston Martin fornì un nuovo blocco motore numerato secondo le specifiche originali, ricostruito ancora una volta da RS Williams nel 2019, sempre nella configurazione 7.0 litri.

Dopo l’intervento la vettura fu protagonista di un ampio servizio pubblicato dalla rivista Vantage nel 2020.

Una regina dei Concorsi d’Eleganza

Negli ultimi anni la Lagonda ha continuato a essere mantenuta in condizioni impeccabili.

Nel 2022 ha ricevuto una nuova verniciatura completa, mentre nel 2023 è stata invitata al prestigioso Concours of Elegance di Hampton Court, dove ha conquistato il riconoscimento Class Honours, premio assegnato per l’eccezionale stato di conservazione, la rarità e la straordinaria provenienza.

Accompagnata da un ricchissimo archivio storico composto da fotografie originali, documentazione di fabbrica, fatture dei restauri e immagini delle varie fasi dei lavori, questa Aston Martin V8 Lagonda Serie Uno rappresenta uno degli esemplari più importanti e meglio documentati esistenti.

Una berlina che non è soltanto un’automobile di lusso, ma una vera testimonianza della grande tradizione britannica, capace di unire esclusività, eleganza e prestazioni in un modello destinato a rimanere per sempre tra le Aston Martin più rare della storia.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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