Alfa Romeo a Rétromobile: quando il passato indica la strada del futuro.
Rétromobile non è soltanto un salone, ma un luogo dell’anima. Alla sua 50ª edizione, ospitata negli spazi del Paris Expo Porte de Versailles, il grande appuntamento parigino conferma ancora una volta di essere uno dei cuori pulsanti dell’automobilismo storico internazionale.
Un mondo in continua crescita, capace di dialogare con la contemporaneità e di restituire valore, cultura e ispirazione anche all’auto di oggi.
In questo contesto di assoluta eccellenza, Alfa Romeo si presenta come uno dei protagonisti più autorevoli. Lo fa insieme a Stellantis Heritage e alla divisione Alfa Romeo Classiche, custodi di un patrimonio tecnico, sportivo e stilistico che attraversa oltre un secolo di storia italiana e che continua, ancora oggi, a suggerire visioni per il futuro.
Fino al 1° febbraio, nel padiglione 7.2, lo stand del Biscione si trasforma in un vero e proprio viaggio sensoriale. Non una semplice esposizione, ma un racconto fatto di forme, colori e memorie, tenuto insieme da un fil rouge inconfondibile: il piacere autentico di guida.
Le vetture in scena si dispongono idealmente su quattro “strade”, quattro universi emozionali che raccontano l’anima Alfa Romeo.
Al centro di tutto, come sempre, c’è il guidatore. Perché qui l’automobile non è solo tecnica, ma vibrazione, identità, passione.
Tra le protagoniste spicca la 1600 Spider “Duetto” del 1966, che celebra il suo 60° anniversario. Disegnata da Pininfarina per superare le linee ormai datate della Giulietta Spider, questa roadster dalle forme morbide e armoniose è entrata nell’immaginario collettivo come poche altre. Il nome “Duetto”, nato da un concorso pubblico, non divenne mai ufficiale per questioni di copyright, ma rimase inciso nella memoria degli appassionati, affiancato dal celebre soprannome “osso di seppia”.
A consacrarne il mito contribuì anche il cinema: impossibile dimenticare Dustin Hoffman al volante del Duetto rosso ne Il Laureato, sotto il sole californiano. L’esemplare esposto a Parigi proviene dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese.
Accanto al fascino senza tempo della strada, emerge la vocazione più pura alla competizione con la 33/2 “Periscopica” del 1967, progenitrice di una dinastia leggendaria.
Sviluppata da Autodelta, debuttò con una vittoria al suo primo impegno agonistico, distinguendosi per la grande presa d’aria sul tetto che le valse il celebre soprannome. Spinta dal V8 a 90° da 2 litri, questa vettura segna l’inizio di un percorso costellato di successi internazionali, dalle grandi classiche come la Targa Florio fino ai titoli mondiali degli anni Settanta. L’esemplare presente a Rétromobile 2026 appartiene alla Scuderia del Portello.
Rarissima e quasi misteriosa è invece la 750 Competizione del 1955, rimasta allo stadio di prototipo con soli due esemplari realizzati. Pensata per la categoria Sport 1500 cc, adottava una versione evoluta del motore Giulietta e una carrozzeria firmata Boano, lontana dagli stilemi Alfa Romeo dell’epoca. Proveniente anch’essa dal Museo di Arese, questa vettura ha comunque vissuto una seconda vita partecipando a eventi storici di primo piano come la 1000 Miglia e il Goodwood Festival of Speed.
Il dialogo tra passato e presente si completa con la Nuova Tonale, esposta nella versione Sport Speciale Rosso Brera. È la massima espressione della sportività contemporanea del marchio: design iconico, contenuti tecnologici di vertice e una gamma di motorizzazioni pensata per rispondere alle esigenze della mobilità moderna senza rinunciare al DNA Alfa Romeo. Tonale dimostra come l’eredità stilistica e tecnica possa evolversi senza perdere identità.
A rafforzare questo legame tra storia e futuro c’è il programma Alfa Romeo Classiche, che offre servizi di certificazione, restauro e valorizzazione per le vetture storiche del Biscione.
Dal Certificato di Origine alla Certificazione di Autenticità, fino agli interventi di restauro curati dagli stessi specialisti che seguono la collezione aziendale, il marchio ribadisce il proprio impegno nel preservare la memoria automobilistica.
Tra i progetti più affascinanti spicca infine Reloaded by Creators, con modelli storici riportati alla bellezza originaria direttamente dalla Casa Madre. Emblematica la 4C Collezione GT “Nicola Larini”, tributo a un legame indissolubile tra Alfa Romeo e il campione del DTM 1993.
A Rétromobile, Alfa Romeo non espone semplicemente delle automobili. Racconta una storia fatta di corse, sogni, innovazione e passione. Una storia che continua a scorrere, come una strada che non smette mai di chiamare chi ama guidare davvero.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


