Al Lingotto il tempo si mette in mostra: gli anni ’90 tornano protagonisti all’Auto Moto Turin Show.

Al Lingotto il tempo si mette in mostra: gli anni ’90 tornano protagonisti all’Auto Moto Turin Show.

C’è un momento, tra le linee tese di una coupé e il riflesso lucido di una carrozzeria anni ’90, in cui il tempo smette di scorrere e si lascia osservare. Succede al Auto Moto Turin Show, che dal 27 al 29 marzo riporta a Torino un racconto fatto di motori, memoria e nuove passioni.

Negli spazi del Lingotto Fiere, là dove l’industria automobilistica italiana ha scritto pagine decisive della propria storia, prende vita una terza edizione che guarda avanti senza dimenticare da dove tutto è iniziato. Il format evolve, si fa spettacolo, accende il pubblico con drifting e freestyle, ma conserva il suo cuore più autentico: quello delle auto che raccontano.

E quest’anno, a raccontare, sono soprattutto loro: le “quasi classiche” degli anni ’90.

Vetture che molti ricordano parcheggiate sotto casa, nei sogni di gioventù o nei primi poster appesi in cameretta, e che oggi tornano a vivere una nuova stagione di fascino.

Sotto i riflettori dello spazio curato da Automotoclub Storico Italiano — proprio nell’anno del suo sessantesimo anniversario — si snoda una selezione che parla un linguaggio diretto, capace di conquistare anche le nuove generazioni.

La Fiat Coupé, con le sue linee spigolose e audaci, dialoga con l’eleganza sportiva dell’Alfa Romeo GTV e con la raffinatezza firmata Pininfarina della Peugeot 406 Coupé.

Accanto a loro, il racconto si fa più internazionale: la grinta della BMW Z3 M, il design iconico dell’Audi TT e l’anima anticonvenzionale della Mazda RX-8 testimoniano come gli anni ’90 siano stati un laboratorio creativo senza confini.

Ma l’Auto Moto Turin Show non è solo quattro ruote. C’è spazio anche per il ricordo, quello autentico, che vibra ancora di fango e passione.

L’omaggio a Emilio Ostorero restituisce al pubblico la figura di un protagonista del motocross torinese, attraverso due moto della Collezione ASI Motocross Golden Era: mezzi che non sono semplici oggetti, ma frammenti di vita sportiva.

E mentre lo sguardo si posa sul passato, l’orizzonte si apre al futuro. Il lancio del “Concorso Grifo d’Oro Asi 2026” chiama a raccolta giovani designer, invitandoli a immaginare le forme dell’automobile che verrà. Un passaggio di testimone ideale, tra chi ha fatto la storia e chi è pronto a disegnarla.

Al Lingotto, dunque, non si celebra soltanto un’epoca. Si costruisce un dialogo tra generazioni, dove ogni curva, ogni dettaglio, ogni rombo diventa un racconto condiviso. Perché il motorismo storico, quando è vivo, non guarda mai indietro: semmai, accompagna avanti.

Testo di Renzo Raimondi per Mototi Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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