CIREAS 2026, Mario Passanante è campione italiano: trionfo nella sua Campobello di Mazara.
Il Trofeo Cave di Cusa consegna a Mario Passanante il titolo italiano di Regolarità Auto Storiche 2026. Con Alessandro Molgora conquista anche la gara siciliana, mentre Franciacorta Motori si aggiudica la classifica Scuderie. Un campionato combattuto fino all’ultima prova, con Flavio Renna e Paolo Abalsamo campioni italiani RC4 e il polesano Diego Verza tricolore RC5 insieme a Isaia Zanotti.
Ci sono vittorie che valgono un titolo e vittorie che valgono qualcosa in più. Per Mario Passanante, conquistare il Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026 proprio sulle strade di casa, a Campobello di Mazara, significa chiudere una stagione intensa nel modo più emozionante possibile.
Il pilota siciliano, affiancato da Alessandro Molgora, ha fatto suo il Trofeo Cave di Cusa, appuntamento conclusivo del CIREAS, mettendo il sigillo su un campionato rimasto apertissimo fino all’ultima prova dell’ultima gara.
Una stagione di alto livello, nella quale la continuità, la precisione e la capacità di gestire la pressione hanno fatto la differenza. Passanante e Molgora hanno dominato la competizione siciliana, vincendo tutte le prove e chiudendo con appena 252,08 penalità.
Un risultato che racconta la solidità dell’equipaggio e la perfetta sintonia tra pilota e navigatore, elementi fondamentali in una disciplina nella quale anche una minima imprecisione può cambiare il destino di una gara.
Il successo ha premiato anche la Franciacorta Motori, scuderia presieduta da Alessandro Molgora, che ha accompagnato Passanante per tutta la stagione e si è aggiudicata la classifica riservata alle scuderie.
Un risultato tutt’altro che scontato, considerando la competitività del Classic Team, protagonista di una stagione altrettanto positiva e capace di tenere viva la sfida fino all’ultimo rilevamento cronometrico.
Una gara di casa, un titolo da campione
Il Trofeo Cave di Cusa si è sviluppato su circa 220 chilometri di percorso e poco meno di cento prove cronometrate, lungo un itinerario che ha attraversato alcuni degli scenari più suggestivi del territorio: la riserva dei Gorghi Tondi, il lago Preola e Campobello di Mazara.
L’organizzazione dell’ASD Cave di Cusa ha costruito un fine settimana nel quale la componente sportiva si è intrecciata con la bellezza del paesaggio e con la partecipazione della comunità locale.
Nelle ore serali, Campobello è tornata a vivere l’atmosfera delle grandi sfide automobilistiche, con le vetture impegnate nel Trofeo Nino Buffa tra pressostati, cronometri e fuochi d’artificio.
La vittoria di questa classifica, fuori dal computo ufficiale, è andata ai fratelli Leo e Giuseppe Ippolito su Autobianchi A112, anch’essi portacolori della Franciacorta Motori.
Particolarmente suggestivo il passaggio nel parco archeologico di Selinunte, dove la storia dell’automobile ha incontrato quella della civiltà greca: il tufo impiegato per i monumenti ellenici proviene infatti proprio dalle vicine Cave di Cusa, legando idealmente il nome della gara al patrimonio archeologico del territorio.
Per Passanante, il successo ha avuto un significato speciale. Vincere il titolo nazionale nella propria città ha reso ancora più intenso il traguardo, raggiunto al termine di un campionato che ha richiesto competenza, concentrazione e costanza. Il campione ha condiviso la soddisfazione con Molgora e con tutta la scuderia, riconoscendo anche il valore degli avversari e indicando nei giovani protagonisti della stagione una risorsa importante per il futuro della Regolarità.
Di Pietra rimontano, Gulotta conquista la RC3
Alle spalle dei vincitori, Francesco e Giuseppe Di Pietra hanno conquistato la seconda posizione assoluta. La loro gara era stata complicata da problemi di carburazione sulla Fiat 508 C, ma una preziosa rimonta nella seconda tappa ha consentito all’equipaggio di risalire la classifica e assicurarsi un posto sul podio.
Terza posizione per Nicolò Gulotta e Paolino Messina, finalmente in gara con una Fiat 600 in perfette condizioni meccaniche.
Un risultato che ha premiato il lavoro svolto sulla piccola vettura e che ha portato loro anche la vittoria della categoria RC3.
Ai piedi del podio si sono classificati Flavio Renna e Paolo Abalsamo, protagonisti di una rimonta straordinaria nella seconda parte del campionato.
Al volante della Autobianchi A112 Elegant del Classic Team, l’equipaggio tarantino era arrivato al Trofeo Cave di Cusa ancora matematicamente in corsa per il titolo assoluto, nonostante lo svantaggio legato al coefficiente inferiore della vettura.
Dal quarto appuntamento stagionale, Renna e Abalsamo avevano recuperato cento punti, trasformando una situazione difficile in una sfida concreta per il tricolore.
Il quarto posto finale non è bastato per conquistare la classifica assoluta, ma ha consegnato loro il titolo italiano di categoria RC4, confermando la consistenza di un equipaggio capace di lottare fino all’ultimo.
I protagonisti delle altre categorie
La quinta posizione assoluta è andata ad Antonio Nizzola e Francesco Messina su Fiat 508 del Classic Team, terzi in RC2. Alle loro spalle Roberto Paradisi e Corrado Corneliani, sulla Fiat 1100 Special, con Paradisi vincitore della classifica Under 30.
Settimi assoluti, e secondi in RC4, Antonino Margiotta e Francesco Caro su Autobianchi A112 Abarth del Classic Team. Il podio della categoria è stato completato da Francesco Commare e Giuseppe La Chiana, su A112 Elegant.
Ottavi Claudio Lastri e Valter Pantani con l’Alfa Romeo Giulietta del 1982, vincitori della RC5 nella gara siciliana. Il titolo italiano della categoria è però andato a Isaia Zanotti e Diego Verza, presidente della Rovigo Corse, al termine di una stagione disputata sulla Fiat Ritmo 130 TC Abarth. Un tricolore che premia la continuità dell’equipaggio e il lavoro condiviso, come sottolineato dallo stesso Zanotti nel ringraziare i compagni di avventura e gli avversari incontrati lungo il campionato.
Nella top ten anche il campione uscente Angelo Accardo, navigato dalla giovane Laura Di Giorgio su Fiat 1100/103 del 1955. Per loro è arrivata la vittoria della Power Stage Classic, oltre al podio di categoria RC3. Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, costretti a sostituire la consueta Fiat Duna con una Lancia Y10 messa a disposizione dagli organizzatori, hanno conquistato la seconda posizione in RC5.
Tra le vetture RC6, successo per la Fiat Barchetta della Rovigo Corse condotta da Enrico Coan e Vincenzo Bianco, che ha chiuso con 1.261 penalità. Seconda la Fiat 600 di Vaccarello e Prinzivalli, terza la Porsche del Classic Team affidata a Turri e Bardelli.
Infine, tra le Gran Turismo moderne, la prestazione migliore è stata quella degli statunitensi Paul Cerighini e Brian J. Lersner, al volante di una Ferrari 296 GTS, davanti alla Porsche 911 S di Francesco Bongiovanni e Nicoletta Gringeri.
Cala il sipario su un campionato combattuto fino all’ultimo
Con il Trofeo Cave di Cusa si chiude un CIREAS 2026 di grande intensità sportiva, nel quale il titolo assoluto è rimasto in bilico fino all’ultimo appuntamento e la classifica Scuderie ha premiato la Franciacorta Motori dopo un confronto serrato con il Classic Team.
Il trionfo casalingo di Passanante e Molgora, la rimonta di Renna e Abalsamo, i successi di categoria e il titolo conquistato da Diego Verza con Isaia Zanotti raccontano un campionato ricco di protagonisti e di storie diverse, unite dalla stessa passione per la precisione al centesimo e per le automobili che hanno fatto la storia.
Ora, per il mondo della Regolarità, arriva la pausa invernale. Ma il cronometro è soltanto in stand-by: nei primi mesi del 2027 il CIREAS tornerà a riaccendere la sfida.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.



