MilleCurve 2026, l’Irpinia apre le sue strade più belle alla regolarità storica.
Ci sono gare che si misurano con il cronometro.
E poi ci sono manifestazioni come la Millecurve, dove il tempo diventa quasi un dettaglio davanti alla bellezza del percorso.
Il 6 e 7 giugno tornerà uno degli appuntamenti più attesi del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche 2026, giunto alla sua ventunesima edizione e ormai diventato un punto di riferimento per gli appassionati della disciplina.
Nel corso degli anni la MilleCurve ha costruito la propria identità intrecciando tecnica, precisione e territorio. E proprio l’Irpinia continua a essere il valore aggiunto di una gara che non si limita a mettere alla prova piloti e navigatori, ma accompagna gli equipaggi dentro paesaggi autentici, ancora lontani dai grandi flussi turistici.
Borghi, colline, strade guidate e panorami che sembrano disegnati apposta per le auto storiche faranno ancora una volta da cornice alla manifestazione. Ma l’edizione 2026 porterà con sé anche una novità importante.
Il percorso introdurrà infatti un tratto completamente inedito che condurrà gli equipaggi fino allo spettacolare scenario del Lago Laceno.
Un luogo che promette di diventare uno dei passaggi più iconici della gara. Immerso tra faggete, altopiani e curve che si rincorrono tra i monti irpini, il Lago Laceno offrirà ai concorrenti un’esperienza capace di unire il piacere della guida alla suggestione del paesaggio.
Ed è proprio questa la forza della MilleCurve: riuscire a trasformare una gara di regolarità in un viaggio emozionale.
Il programma ricalcherà la formula ormai collaudata delle ultime edizioni. Le verifiche tecniche e sportive si svolgeranno presso il Grand Hotel Irpinia tra venerdì 5 e sabato 6 giugno, mentre la partenza ufficiale scatterà sabato alle 13.41.
Grande attesa anche per la Power Stage Classic, prevista dalle 18.11 proprio nella zona di Lago Laceno e Bagnoli Irpino, tratto destinato a regalare immagini spettacolari e passaggi tecnicamente molto interessanti.
La MilleCurve continua così a confermarsi una delle manifestazioni più affascinanti del panorama nazionale, capace di valorizzare il territorio attraverso il motorismo storico e di raccontare, curva dopo curva, l’anima più autentica dell’Irpinia.
Perché certe strade, viste dal parabrezza di un’auto storica, sembrano avere ancora più fascino.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

