Auto e Moto d’Epoca 2025: dove mito e memoria tornano a vivere.
Apre oggi a BolognaFiere la 42ª edizione di Auto e Moto d’Epoca, il più grande salone europeo dedicato al motorismo storico. Per quattro giorni, fino al 26 ottobre, il cuore della Motor Valley diventa il punto d’incontro di appassionati, collezionisti, musei e marchi leggendari, in un evento che da oltre quarant’anni rappresenta il vero tempio della cultura automobilistica.
Oltre 235.000 metri quadrati espositivi, quattordici padiglioni e quattro percorsi tematici accolgono un universo di storie dove la tecnica incontra l’arte e la memoria diventa movimento.
L’edizione 2025 si apre con un omaggio al mito assoluto della velocità: la mostra “75:1 – 75 Years One Seat” celebra i settantacinque anni della Formula 1 attraverso trenta monoposto originali, simboli di un’epopea che ha fatto sognare generazioni.
Dalla Ferrari 500 F2 con cui Ascari vinse il Mondiale nel 1952 alla F2007 di Kimi Räikkönen, ultima Rossa iridata; dalla Shadow DN8 dell’esordio di Riccardo Patrese alla misteriosa Riviera F1, mai scesa in pista e ora finalmente completa. Ospite d’eccezione la Mercedes W196R guidata da Fangio, mai restaurata e donata nel 1957 al Museo dell’Auto: un oggetto di culto, intatto come un frammento di storia.
Accanto alle monoposto, le Antiche Meraviglie raccontano l’eleganza delle origini con quattro rarissimi esemplari di Fiat 1500 6C anteguerra, mentre le icone del design italiano brillano in una sequenza irresistibile: la Fiat 500 Jolly Ghia del 1959, la Ducati Panigale R ex Iannone, la Mercedes SLR McLaren “010” appartenuta ad Alessandro Del Piero. L’esposizione si arricchisce con pezzi unici come l’Alfa Romeo 6C Aerlux Touring, prototipo con tetto in plexiglass voluto dal conte Marzotto, e la visionaria Alfa Romeo Scarabeo 1600, rimasta sogno incompiuto.
Nel padiglione 26 si celebra la maestria artigianale italiana: dalla Lancia Aurelia B24 S del 1955 alla Battista elettrica firmata Pininfarina, passando per i modelli Ferrari SF25, F80 e 296 Speciale A in scala 1/18. A catturare l’attenzione, il primo motore italiano a scoppio realizzato da Barsanti e Matteucci nel 1853, presentato dallo stand ASI, mentre la Ferrari 499P vincitrice di Le Mans 2024 simboleggia il legame tra passato e futuro del Cavallino.
A completare il quadro, una presenza massiccia di marchi e protagonisti: Lamborghini, Pagani, Bugatti Campogalliano, Toyota, Stellantis, Honda, BMW, Vyrus, Zagato, insieme ai club ufficiali e ai registri storici di Alfa Romeo, Lancia, Jaguar, Mille Miglia, ASI e Touring Superleggera. Con loro, i rappresentanti dell’Autodromo di Imola, dell’ACI e dell’ACI Bologna, oltre a restauratori, artigiani, autoricambisti e specialisti dell’automobilia. Un intero ecosistema che testimonia la vitalità culturale e industriale del motorismo storico italiano.
Non mancano le due ruote, protagoniste di uno spazio sempre più ampio.
Honda celebra la propria epopea sportiva con 38 moto su 600 metri quadrati, dalla rivoluzionaria NR750 alle GP di Zarco e Cecchinello, fino alla storica NS 125 R Adriatico. Vyrus presenta la futuristica Alyen 988, “la moto del futuro” spinta da un motore Ducati 1299, mentre accanto a lei si possono ammirare la Brough Superior appartenuta a Lawrence d’Arabia e le leggendarie Italjet di Leopoldo Tartarini, simboli di un genio italiano capace di osare.
Curiosità e memorabilia arricchiscono la scena: giocattoli in metallo ispirati alla Mille Miglia degli anni ’50, complementi d’arredo realizzati da barili industriali e la Lambretta Polistil con tachimetro originale del 1970, piccoli tesori che parlano alla memoria degli appassionati.
“Auto e Moto d’Epoca non è solo una fiera, ma il luogo dove passato e futuro dei motori si incontrano – spiega Mario Carlo Baccaglini, presidente di Intermeeting –. Ogni anno celebriamo la passione per il Classic, tra collezionisti, musei e grandi marchi.
È un viaggio tra tecnica, stile e storia, ma anche uno sguardo sul domani. Qui, il motorismo storico non è nostalgia: è cultura viva, condivisa da una comunità internazionale in continua crescita.”
E forse è proprio qui la magia di Auto e Moto d’Epoca 2025: la capacità di unire le generazioni in un unico abbraccio, dove il rombo dei motori diventa memoria collettiva e la passione si trasforma in linguaggio universale. Da Bologna, ancora una volta, parte il racconto più bello: quello di un mondo che non smette mai di emozionare.
“La storia torna a correre tra i padiglioni di BolognaFiere”
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


