Targa Florio Classica 2025: la leggenda torna a incantare la Sicilia.
Dal 16 al 19 ottobre 2025, la Targa Florio Classica tornerà a far battere il cuore della Sicilia, riportando sulle sue strade mito, eleganza e passione.
Presentata ufficialmente a Roma presso la sede dell’Automobile Club d’Italia, alla presenza del Commissario Straordinario Tullio Del Sette, del sub-commissario Giovanni Tombolato, del presidente eletto Geronimo La Russa e del presidente dell’AC Palermo Angelo Pizzuto, la gara rappresenta l’ultimo e decisivo appuntamento del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport.
Organizzata da Automobile Club d’Italia e Automobile Club Palermo, con il supporto della Regione Siciliana e del presidente Renato Schifani, la Targa Florio Classica 2025 celebra l’automobilismo storico nella sua forma più pura: 147 equipaggi e oltre 230 partecipanti da tutto il mondo, un museo viaggiante tra bellezza e memoria.
Una corsa tra storia e leggenda
Nata nel 1906 dalla visione di Vincenzo Florio, la Targa Florio è la gara automobilistica più antica del mondo, e ogni anno rinnova il proprio fascino con un connubio di sportività, cultura e paesaggio. Le due tappe del 2025, per un totale di quasi 600 chilometri, toccheranno alcuni dei luoghi più affascinanti dell’isola:
- “Sulle strade delle Saline” (293 km), la prima giornata, porterà i concorrenti verso Marsala, le Cantine Florio, e l’area archeologica di Selinunte, patrimonio UNESCO, tra templi dorici e profumo di mare.
- La seconda tappa (303 km) rievoca invece la leggenda dei tornanti delle Madonie, culla della “Cursa”, dove il rombo dei motori ha consacrato campioni come Nino Vaccarella, cui sarà intitolata la prova speciale “TARGA”.
La cerimonia di partenza, fissata per giovedì 16 ottobre alle 18.00 in Piazza Verdi a Palermo, sarà un momento di grande suggestione e affetto popolare, con il pubblico siciliano ad accogliere gli equipaggi.
Protagonisti e auto da sogno
In prima fila, i campioni Francesco e Giuseppe Di Pietra (Fiat 508C Franciacorta Motori), leader del Campionato, insieme a Mario Passanante e Alessandro Molgora, Angelo Accardo e Caterina Vagliani, e alla Classic Team di Corrado Corneliani e Giovanni Moceri.
Non mancheranno nomi noti come Carlo Cracco, al volante di una Fiat Dino Spider del 1969, affiancato da Federico Sella di Banca Patrimoni Sella, e Andrea Zagato con la moglie Mariella Rivolta su Lancia Fulvia Sport Zagato del 1972.
A colorare ulteriormente la griglia, auto leggendarie come la Lancia Aurelia B20 GT, la Porsche 356 A del 1957, e la Chrysler 72 del 1927, la più anziana in gara.
A seguire, il Ferrari Tribute to Targa Florio, con 80 vetture del Cavallino Rampante provenienti da oltre 20 nazioni: dal Belgio al Messico, dagli Stati Uniti all’Ucraina.
Tra cultura e territorio: l’anima della Targa
Oltre alla gara, la Targa Florio Classica 2025 proporrà un prologo culturale il 15 ottobre al Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo, con il convegno “Il valore culturale della Targa Florio” e una mostra fotografica dedicata alle ultime edizioni mondiali, firmata Piergiorgio Ferreri.
Un evento che, come sottolineato dal Commissario Tullio Del Sette, “congiunge spirito sportivo e celebrazione del patrimonio motoristico italiano”, e che per il sub-commissario Giovanni Tombolato rappresenta “una storia che appartiene al Paese e alla nostra identità nazionale”.
Per Geronimo La Russa, la Targa Florio “è un gioiello straordinario, simbolo dell’Italia e del suo modo di intendere l’automobile”, mentre per Angelo Pizzuto “ogni partecipante è ambasciatore della Sicilia nel mondo, testimone di un evento che fonde passione e ospitalità”.
La corsa più antica, il fascino senza tempo
Ogni edizione della Targa Florio Classica rinnova un rituale di memoria, passione e orgoglio italiano.
In un’epoca di tecnologia e simulazioni virtuali, la “Cursa” continua a unire generazioni di appassionati nel nome del motorismo storico.
Dal ruggito dei motori alla luce dorata dei tramonti siciliani, la Targa Florio rimane un capolavoro di cultura e meccanica, capace di emozionare come 119 anni fa.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.


