Tra panorami, curve e memorie: il Trofeo Scarfiotti 2025.

Tra panorami, curve e memorie: il Trofeo Scarfiotti 2025.

Il tempo passa, ma ci sono appuntamenti che sanno rinnovarsi restando fedeli a sé stessi. È il caso del Trofeo Scarfiotti, che alla sua 28ª edizione ha ancora una volta incantato con la sua formula classica: turismo culturale, strade scelte con cura e prove di abilità che raccontano l’arte del saper guidare.

Organizzata dal CAEM/Lodovico Scarfiotti, la manifestazione ha confermato il valore di un evento ormai simbolo del motorismo storico marchigiano.

Merito dello staff, capitanato da Andrea Carnevali e dal presidente Mirko Recanatesi, che ha saputo proporre un itinerario affascinante, dove il paesaggio si è fatto protagonista: tra dolci colline, borghi intatti, specchi d’acqua e monti silenziosi, gli equipaggi hanno scoperto – o riscoperto – angoli suggestivi del territorio maceratese, lontani dal turismo frettoloso e dalle rotte più battute.

La partenza, come da tradizione, è avvenuta da Montecassiano, con l’elegante base logistica dell’Hotel Villa Quiete.

Da lì le auto storiche sono salite verso San Lorenzo di Treia, San Severino Marche, Serrapetrona e Sarnano, località legata a doppio filo con la storia dello Scarfiotti.

Qui, lungo le curve di Sassotetto, si è svolto il tratto di gara dedicato al 2° Memorial Rita Magnanini, assegnato con commozione a Paolo Pieroni dal marito Enrico Valentini e dalla Commissaria ASI Sylvia Pierdicca, avversaria leale di tante sfide di abilità.

Dopo aver lambito il lago di Fiastra, l’itinerario ha condotto gli equipaggi verso valle, toccando Belforte del Chienti e Tolentino, per concludersi la domenica con le decisive prove finali e la visita a Villa La Quiete (Villa Spada) nel Comune di Treia.

Un luogo dal fascino antico, attualmente oggetto di restauro, raccontato con passione dagli assessori Sabrina Virgili e Roberto D’Ascanio, affiancati da giovani guide turistiche che hanno saputo restituire ai partecipanti la storia di un luogo sospeso tra arte e natura.

I 57 tratti di abilità, suddivisi in sei sezioni, hanno disegnato una classifica combattuta ma chiara: Paolo Pieroni, su A112 del 1970, si è imposto con autorità, precedendo i perugini Alessandro Valentini e Gemma Ciabilli su Alfa Romeo Giulietta Spider del 1961 e i maceratesi Carlo Chiarolla e Giuseppe Caruana su Lancia Fulvia Coupé del 1971.

Tra le donne, ennesima conferma per la serviglianese Loredana Bonfigli, navigata da Maurizio Di Luca Sidozzi su Alfa Romeo 1750 Spider del 1969, mentre tra i giovani emergono con freschezza e stile i fratelli Nicola e Martina Alessandrelli, perugini anche loro, su una deliziosa MG TD del 1952.

Il Trofeo Scarfiotti continua così a essere un viaggio che va oltre il cronometro.

È un racconto di territori, persone e motori che hanno ancora tanto da dire, se c’è chi sa ascoltarli.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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