Motori e precisione: la Coppa Città della Pace infiamma Rovereto.
Sabato, le strade del Trentino saranno il palcoscenico della 32ª edizione della “Coppa Città della Pace”, un appuntamento ormai iconico nel panorama della regolarità storica, nonché seconda tappa del Campionato Italiano di specialità, il Cireas.
Organizzata con la consueta maestria dalla scuderia roveretana Adige Sport, la competizione vedrà sfidarsi ottanta vetture storiche e due moderne, pronte a far rivivere epoche lontane attraverso il rombo dei loro motori e la precisione dei loro equipaggi.
Il sipario si alzerà già venerdì con le verifiche tecniche e sportive, che si svolgeranno dalle 16 alle 21 presso l’Hotel Nerocubo di Rovereto, un rituale imprescindibile per i piloti e i navigatori, preludio dell’adrenalina del giorno successivo.
Saranno in 82 a contendersi la vittoria, tra cui spiccano i grandi nomi della specialità: ben 22 piloti vantano la qualifica di “super top” e 12 quella di “top”, garanzia di una sfida ad altissima tensione.
A inaugurare la lunga carovana sarà la Lancia Aprilia del 1937 di Lorenzo e Mario Turelli, vincitori della scorsa edizione, simbolo di un’albo d’oro che annovera anche campioni del calibro di Angelo Accardo e Caterina Vagliani, quest’ultima reduce dal successo alla recente “Coppa Giulietta e Romeo”.
Ma la battaglia sarà serrata: tra i protagonisti annunciati figurano anche i bergamaschi Guido Barcella e Ombretta Ghidotti, a caccia del loro quarto trionfo roveretano su Fiat 508C del 1938, e il vicentino Luca Patron con il figlio Matteo, determinati a bissare il successo del 2021.
La competizione si preannuncia avvincente anche grazie alla presenza di equipaggi esperti e ben rodati: gli Scapolo, i siciliani Antonino Margiotta e Francesco Gulotta, il regolarista di Campobello di Mazara Mario Passanante e il navigato Alberto Aliverti sono solo alcuni dei nomi che renderanno la sfida ancora più appassionante.
Le vetture in gara saranno suddivise in categorie che coprono un ampio arco temporale: dalle 14 auto della classe RC2 (1931-1950) alle 22 della RC3 (1951-1969), fino alle più recenti RC4 (1970-1981), RC5 (1982-1990) e alla neonata RC6 (1993-2000), che con quattro esemplari rappresenta l’ultima frontiera della regolarità storica.
Sabato mattina, alle 9, la prima vettura lascerà l’Hotel Nerocubo per un percorso di 180 km disseminato di insidie tecniche e precisione millimetrica: 61 prove cronometrate, quattro controlli orari e un controllo a timbro scandiranno la gara, che attraverserà alcuni dei luoghi più suggestivi della regione, da Loppio a Ronzo Chienis, da Cimone a Villalagarina, per poi ripercorrere lo stesso tragitto in senso inverso nel pomeriggio. A rendere ancora più avvincente la giornata sarà la “Power Stage Classic”, una spettacolare prova di regolarità che si svolgerà nelle campagne di Aldeno, dove il cronometro non ammetterà esitazioni.
La giornata si concluderà alla cantina Vivallis di Villalagarina, con il pranzo e le premiazioni, a suggello di un evento che, anno dopo anno, continua a intrecciare tradizione, passione e la magia senza tempo delle auto storiche.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

