59° Rallye Elba: il ritorno delle storiche e il debutto delle “classiche”.
Ci sono gare che non hanno bisogno di presentazioni. Il Rallye Elba è una di queste. Giunto alla sua 59ª edizione, in programma il 17 e 18 aprile, l’appuntamento isolano torna a unire passato e presente riportando sulle strade dell’isola le auto storiche e accogliendo per la prima volta anche le “auto classiche”.
La gara, organizzata da ACI Livorno Sport e valida come primo round della International Rally Cup, conferma così la propria capacità di rinnovarsi senza perdere identità. Dopo l’assenza nella scorsa edizione, le vetture storiche tornano protagoniste, riportando all’Elba il suono e le livree che hanno scritto pagine memorabili del rallismo italiano ed europeo.
Il loro rientro non è solo un elemento spettacolare: è un richiamo diretto alla tradizione sportiva dell’isola, che da quasi sei decenni rappresenta un laboratorio naturale per piloti, navigatori e tecnici. Accanto alle storiche debutta la categoria delle “auto classiche”, ampliando ulteriormente l’offerta sportiva e tracciando un ponte ideale tra le diverse epoche dell’automobile da competizione.
Un’attenzione particolare, quella verso le vetture del passato, che ACI Livorno Sport coltiva da tempo, organizzando ogni settembre una delle gare europee e tricolori per auto storiche più apprezzate nel panorama internazionale. Il Rallye Elba conferma così la propria doppia anima: competizione di alto livello e celebrazione della memoria rallistica.
Il programma: nove prove tra mare e montagna
Le iscrizioni apriranno il 18 marzo per chiudersi il 10 aprile. La struttura della gara ricalca in gran parte quella dell’edizione precedente, con alcune variazioni studiate per ottimizzare la gestione del territorio — come il passaggio unico sul Monte Perone — e mantenere un equilibrio tra spettacolo e rispetto dell’isola.
Saranno nove le prove speciali in totale. Venerdì 17 aprile spazio a tre tratti cronometrati, tra cui la “Due Colli” in notturna, preceduta da un primo passaggio sulla stessa strada e dalla lunga “Due Mari”, che con i suoi oltre 20 chilometri rappresenterà uno dei momenti tecnicamente più significativi dell’intera gara.
Sabato 18 aprile il confronto proseguirà con tre prove differenti ripetute due volte. La distanza complessiva cronometrata sale a 113,830 chilometri, su un totale di 333,240 chilometri di percorso, in linea con le nuove normative federali.
Portoferraio e Porto Azzurro saranno ancora una volta i centri nevralgici dell’evento: riordinamenti, parco assistenza nella zona portuale di Portoferraio, partenza ufficiale venerdì alle 16.30 da Porto Azzurro e arrivo finale sabato alle 16.00 in Viale delle Ghiaie.
Tra shakedown, ricognizioni e verifiche, l’isola tornerà a respirare quell’atmosfera unica fatta di motori, mare e montagne. E con il ritorno delle storiche e l’ingresso delle “classiche”, il 59° Rallye Elba promette di essere non solo una gara, ma un racconto corale di generazioni diverse unite dalla stessa passione.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

