2 Giorni del Conero: la grande festa delle auto storiche tra Riviera del Conero e Marche.
Oltre 50 equipaggi da numerose regioni italiane hanno partecipato alla classica di fine estate organizzata dal CAEM/Lodovico Scarfiotti. Protagonista anche “La Bianchina alla 2 Giorni del Conero”, nel segno di tre importanti anniversari: 50 anni del CAEM, 30 del Bianchina Club e 60 dell’ASI.
Una festa delle auto storiche, ma anche un viaggio attraverso alcune delle più belle realtà paesaggistiche e culturali delle Marche. È questo il significato della 2 Giorni del Conero, la tradizionale manifestazione di fine estate organizzata dal CAEM/Lodovico Scarfiotti, che quest’anno ha assunto un significato ancora più speciale grazie alla concomitanza di tre importanti anniversari.
Sono infatti 50 gli anni di attività del CAEM, 30 quelli del Bianchina Club e 60 quelli dell’ASI. Una ricorrenza multipla che ha accompagnato un intenso fine settimana di motori, amicizia, cultura e scoperta del territorio, con oltre 50 equipaggi arrivati da numerose regioni d’Italia.
All’interno della manifestazione ha trovato spazio anche l’evento “La Bianchina alla 2 Giorni del Conero”, realizzato grazie alla collaborazione con il Bianchina Club e capace di portare sulle strade marchigiane numerosi esemplari dell’iconica Autobianchi.
La base logistica dell’evento è stata il Natural Village Resort di Porto Potenza Picena, da dove gli equipaggi hanno iniziato un percorso che, dalla Riviera del Conero, li ha condotti attraverso alcuni degli angoli più suggestivi dell’entroterra maceratese e fermano.
Da Osimo alle Grotte del Cantinone
Il programma è iniziato venerdì con il trasferimento a Osimo, dove le auto storiche hanno fatto il loro ingresso nella centrale Piazza Boccolino.
Ad accogliere i partecipanti è stata la sindaca Michela Glorio, prima della visita alle suggestive Grotte del Cantinone, un ambiente sotterraneo sviluppato sotto il centro storico della cittadina marchigiana.
La prima giornata si è conclusa a Numana, al Ristorante La Spiaggiola, dando così il via a un weekend nel quale il piacere della guida si è intrecciato costantemente con quello della scoperta.
Centoventi chilometri nel cuore delle Marche
Il sabato è stato il momento centrale della manifestazione, con un itinerario di circa 120 chilometri lungo strade poco trafficate, tra colline, saliscendi e panorami sempre differenti.
Partendo dalla Riviera del Conero, la colorata carovana di auto storiche ha attraversato Civitanova Alta, quindi i territori di Montecosaro, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano e Rapagnano, fino a raggiungere Montegiorgio, in provincia di Fermo.
La destinazione era l’Officina del Sole, dove gli equipaggi hanno potuto vivere una sosta all’insegna dell’enogastronomia e dell’accoglienza, con la visita alle cantine e il pranzo in una location capace di esaltare il paesaggio dell’entroterra marchigiano.
Nel pomeriggio il viaggio è proseguito verso Torre di Palme, frazione di Fermo affacciata sul mare e ricca di testimonianze storiche e culturali.
La visita guidata ha permesso di conoscere alcuni dei suoi luoghi più significativi, dalla Chiesa di Santa Maria a Mare al Tempio di Sant’Agostino, che custodisce un importante polittico di Vittore Crivelli.
Un itinerario, dunque, nel quale le automobili sono diventate autentiche compagne di viaggio alla scoperta di un territorio capace di offrire, nello spazio di pochi chilometri, mare, colline, borghi storici, arte e tradizioni.
Il Memorial Gianmario Lazzarini
Al rientro al Natural Village Resort è arrivato uno dei momenti più emozionanti della manifestazione: la consegna della 15ª edizione del Memorial Gianmario Lazzarini, riconoscimento dedicato al co-fondatore del CAEM.
Una scelta particolarmente significativa nell’anno del 50° anniversario del Circolo.
A consegnare il Memorial è stato Carlo Lazzarini, figlio di Gianmario, che ha voluto destinarlo a un amico del padre, Luigino Senigagliesi.
Un momento di grande partecipazione e commozione, capace di ricordare come dietro le manifestazioni dedicate alle auto storiche ci siano soprattutto persone, amicizie e storie che continuano nel tempo.
Sirolo, la perla del Conero
La domenica conclusiva ha portato gli equipaggi a Sirolo, una delle due perle del Conero, raggiunta attraverso un breve ma coinvolgente itinerario ricco di scorci panoramici.
La cittadina, Bandiera Blu e inserita in un territorio di grande interesse anche dal punto di vista archeologico, ha accolto la carovana con il saluto del sindaco Filippo Moschella.
La visita guidata nel centro storico ha permesso di scoprire luoghi come la Chiesa di San Nicolò, la Chiesa del Rosario e il Teatro Cortesi, completando così un fine settimana nel quale la cultura ha avuto lo stesso peso delle automobili.
Al termine della manifestazione, lo staff organizzatore del CAEM/Scarfiotti ha salutato i partecipanti al Natural Village Resort, raccogliendo anche l’apprezzamento del Commissario Delegato ASI Roberto Chiurlia, che ha sottolineato la qualità dell’organizzazione.
La Bianchina protagonista della festa
Particolarmente significativa la presenza del Bianchina Club, arrivato al Conero con equipaggi provenienti da diverse parti d’Italia.
Il presidente del Bianchina Club, il livornese Enrico Longhi, ha raccontato la soddisfazione per una partecipazione diventata anche occasione di incontro tra appassionati provenienti da Milano, Treviso, Modena, Livorno, Firenze, Cagliari e Piacenza, oltre che da altre località.
Il suo giudizio sulla manifestazione è stato particolarmente positivo, con apprezzamenti per i percorsi, i panorami, l’accoglienza, la cucina e la struttura che ha ospitato l’evento, fino all’auspicio di un riconoscimento importante come la Manovella d’Oro.
Anche Stefano Uzzo, di Imola, alla sua prima partecipazione alla 2 Giorni del Conero, ha sottolineato il piacere di tornare a Sirolo dopo molti anni e di aver ritrovato una regione particolarmente adatta alle manifestazioni per auto storiche.
Non solo guida e panorami, ma anche un significativo contenuto culturale, elemento che ha contribuito a rendere l’esperienza ancora più completa.
Una griglia di partenza da museo
Accanto alle numerose Autobianchi Bianchina, protagoniste dell’evento speciale organizzato con il Bianchina Club, la manifestazione ha visto la partecipazione di automobili capaci di raccontare epoche e filosofie costruttive molto diverse.
Tra queste la Lancia Flaminia Touring GTL del 1965, la Jaguar E-Type del 1969, la Chevrolet Corvette C1 del 1959, la Volkswagen Karmann Ghia Cabrio del 1968, la MG TD del 1953, l’Alfa Romeo 2600 Spider del 1964, le Mercedes-Benz 190 SL del 1959 e 1961, la BMW 1600 GT del 1968, l’Alpine Renault A110 1600 del 1971 e l’Alfa Romeo 1900C Pininfarina del 1953.
Una selezione che ha trasformato le strade del Conero e dell’entroterra marchigiano in una sorta di museo dinamico, dove ogni automobile ha potuto raccontare la propria storia mentre attraversava borghi, colline e panorami affacciati sull’Adriatico.
La 2 Giorni del Conero si conferma così molto più di un semplice raduno: è un modo di vivere l’automobile storica attraverso il viaggio, il territorio, la cultura e le relazioni umane. E nell’anno dei tre importanti anniversari del CAEM, del Bianchina Club e dell’ASI, questa edizione ha trovato una dimensione ancora più speciale, celebrando il passato con lo sguardo rivolto alle prossime avventure sulle strade d’Italia.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.




