1000 Miglia 2026: premiati i vincitori del XIV Concorso Fotografico Bruno Boni.

1000 Miglia 2026: premiati i vincitori del XIV Concorso Fotografico Bruno Boni.

Ci sono molti modi per raccontare la 1000 Miglia. C’è chi lo fa attraverso le automobili, chi attraverso i protagonisti e chi, semplicemente, fermandosi lungo il percorso con una macchina fotografica pronta a catturare quell’attimo irripetibile in cui la Freccia Rossa passa davanti all’obiettivo.

È proprio questa molteplicità di sguardi ad aver caratterizzato il XIV Concorso Fotografico Bruno Boni – 1000 Miglia 2026, iniziativa dedicata alla memoria della corsa e alla capacità della fotografia di conservarne emozioni, atmosfere e protagonisti.

Il concorso, promosso dall’Associazione Culturale Bruno Boni insieme a 1000 Miglia Srl e al Club Mille Miglia Franco Mazzotti, con il patrocinio del Comune di Brescia e di ACI Brescia, ha raccolto quest’anno una partecipazione particolarmente significativa.

Sono stati infatti 350 i fotografi che hanno presentato complessivamente 920 scatti, costruendo attraverso le immagini un vero e proprio racconto della 1000 Miglia 2026.

350 fotografi per raccontare la Freccia Rossa

I numeri testimoniano quanto la corsa continui a coinvolgere non soltanto gli equipaggi, ma anche il pubblico che ogni anno attende il passaggio delle vetture lungo le strade italiane.

Dei 350 partecipanti, 230 provenivano da Brescia e dalla provincia, mentre altri 120 fotografi sono arrivati da diverse regioni italiane.

Una partecipazione che restituisce la dimensione nazionale della manifestazione e, allo stesso tempo, conferma il rapporto speciale tra la 1000 Miglia e il territorio bresciano, dove la corsa è nata e dove ancora oggi conserva una parte fondamentale della propria identità.

Ogni fotografia diventa così una piccola tessera di un mosaico più grande: automobili, paesaggi, pubblico, dettagli, emozioni e momenti capaci di raccontare la Freccia Rossa da prospettive differenti.

Nel nome di Bruno Boni

Il concorso mantiene vivo anche il legame con una delle figure che hanno segnato la storia della 1000 Miglia nel secondo dopoguerra.

Bruno Boni, ricordato come il “Sindaco della 1000 Miglia”, si impegnò infatti per favorire il ritorno della manifestazione dopo la sua interruzione.

La fotografia diventa quindi anche uno strumento per mantenere vivo questo patrimonio di memoria, collegando il passato della corsa alla sua dimensione contemporanea.

Il concorso porta proprio il nome di Boni e rinnova, attraverso gli scatti degli appassionati, quel rapporto tra la città di Brescia e la Freccia Rossa che rappresenta uno degli elementi più profondi della storia della manifestazione.

La premiazione a Palazzo Loggia

La cerimonia di premiazione del XIV Concorso Fotografico Bruno Boni si è svolta sabato 19 settembre nel Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia, alla presenza di un pubblico numeroso.

Alla cerimonia hanno partecipato i tre figli dello storico sindaco bresciano: Roberto Boni, Presidente dell’Associazione, Franca Boni, Presidente di Giuria e Consigliere del Club Mille Miglia Franco Mazzotti, ed Enrico Boni.

Presenti anche il Presidente dell’Automobile Club di Brescia Aldo Bonomi, la Presidente di 1000 Miglia Srl Beatrice Saottini, il Vicepresidente del Club Mille Miglia Silvestro Specchia e il Presidente del Consiglio Comunale Roberto Rossini.

Una presenza istituzionale e associativa che ha sottolineato il valore dell’iniziativa non soltanto come concorso fotografico, ma come momento dedicato alla memoria e alla cultura della 1000 Miglia.

La corsa vista attraverso gli occhi degli appassionati

Il valore di un concorso come quello dedicato a Bruno Boni sta anche nella sua capacità di offrire una lettura diversa della 1000 Miglia.

Le automobili sono naturalmente le protagoniste, ma dietro ogni passaggio ci sono persone, territori e attese. Ci sono gli appassionati che si ritrovano ogni anno lungo il percorso, le piazze che si riempiono, i bambini che osservano per la prima volta una vettura storica e i fotografi che cercano il momento giusto per trasformare pochi secondi in un’immagine destinata a durare.

I 920 scatti presentati per l’edizione 2026 rappresentano proprio questa ricchezza di punti di vista.

La Freccia Rossa continua così a essere non soltanto una competizione o una rievocazione storica, ma anche un grande racconto collettivo. E attraverso la fotografia, quel racconto può essere conservato e tramandato alle generazioni future.

Perché la storia della 1000 Miglia non è fatta soltanto dalle vetture che hanno corso e dai grandi nomi che ne hanno scritto le pagine più celebri. È fatta anche dagli occhi di chi, anno dopo anno, continua a seguirla, fotografarla e raccontarla.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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