1000 Miglia 2026: da Roma verso l’Adriatico, la Freccia Rossa attraversa il cuore verde d’Italia.

1000 Miglia 2026: da Roma verso l’Adriatico, la Freccia Rossa attraversa il cuore verde d’Italia.

La 1000 Miglia 2026 ha lasciato questa mattina la Capitale per iniziare la lunga risalita della Penisola. Dopo il trionfale arrivo della sera precedente in via Veneto, accolto da due ali di folla e dall’inconfondibile fascino della Città Eterna, gli equipaggi si sono rimessi in viaggio da Parco de’ Medici sotto un sole già estivo mitigato da una piacevole brezza.

La quarta tappa rappresenta uno dei momenti più intensi della manifestazione. Dopo aver raggiunto Roma, la Freccia Rossa cambia direzione e punta verso nord, attraversando l’Italia centrale lungo un itinerario che unisce storia, spiritualità e paesaggi straordinari.

Sul fronte sportivo, la battaglia per la vittoria finale resta apertissima. Al termine della terza tappa sono tornati al comando i fratelli argentini Juan e Margarita Tonconogy, protagonisti di una prestazione estremamente regolare.

Alle loro spalle inseguono i campioni in carica Andrea Vesco e Fabio Salvinelli, mentre Lorenzo e Mario Turelli consolidano la terza posizione, mantenendosi in piena corsa per un risultato di prestigio.

Le prime prove cronometrate della giornata hanno subito richiamato gli equipaggi alla massima concentrazione, prima del raggiungimento di Terni, dove il Controllo Orario su viale Leopardi ha accolto il passaggio delle vetture storiche.

Da qui la corsa ha imboccato la storica Via Flaminia, una delle grandi arterie che per secoli hanno collegato Roma all’Adriatico. Un percorso che ancora oggi conserva un fascino particolare e che permette alla 1000 Miglia di attraversare alcuni dei paesaggi più autentici dell’Umbria.

Foligno ha accolto la carovana nel suo centro storico, trasformando Piazza della Repubblica in un palcoscenico ideale per il Controllo Timbro. Ma uno dei momenti più significativi della giornata è certamente rappresentato dal passaggio ad Assisi.

Nel 2026 ricorre infatti l’ottocentesimo anniversario della scomparsa di San Francesco, Patrono d’Italia, e il transito della Freccia Rossa assume un significato particolare.

Le vetture hanno attraversato uno dei luoghi simbolo della spiritualità mondiale in un ideale omaggio a una figura che continua a rappresentare valori universali di pace, dialogo e fraternità.

Dopo il Controllo Timbro di Gualdo Tadino, il convoglio si dirige verso Gubbio, splendida città medievale che ospita il pranzo in gara.

Un appuntamento tradizionale che offrirà agli equipaggi qualche momento di ristoro prima di affrontare la seconda parte della tappa e proseguire la risalita verso l’Adriatico.

Ancora una volta la 1000 Miglia dimostra di essere molto più di una competizione automobilistica. È un viaggio attraverso la storia, la cultura e l’identità del nostro Paese, capace di unire territori diversi sotto il segno della passione per l’automobile e della bellezza italiana.

Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

Renzo Raimondi
Renzo Raimondi - Padre di famiglia fiero, grande appassionato di motori e auto storiche.

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