La leggenda del “leone” Peugeot: quarant’anni fa nasceva la mitica 205 Turbo 16.
Quarant’anni fa, la Peugeot 205 Turbo 16 fece il suo ingresso nel mondo dei rally, rivoluzionando il concetto stesso di vettura da competizione. In un periodo in cui le piste e i tracciati vedevano l’ascesa delle innovazioni tecnologiche portate dalle leggendarie Lancia 037 e Audi Quattro, anche Peugeot decise di osare, lanciando un’auto che non solo avrebbe rappresentato un pilastro per la casa francese, ma avrebbe anche lasciato un segno indelebile nella storia del motorsport.
L’idea di portare la nuova Peugeot 205 sulle strade dei rally partì da Jean Boillot, l’allora responsabile del progetto 205, che intuì l’opportunità di valorizzare in chiave sportiva il neonato modello. Per rendere l’ambiziosa visione una realtà, fu creata la Peugeot Talbot Sport, affidata a un uomo di esperienza e talento: Jean Todt, ex copilota e profondo conoscitore del rally. Con carta bianca da parte di Peugeot, Todt scelse di abbandonare l’idea di sviluppare la berlina 305 Rally V6, puntando invece su una soluzione all’avanguardia, che avrebbe posizionato il motore in posizione centrale, per garantire prestazioni e bilanciamento superiori.
Il regolamento del Gruppo B offriva a Peugeot la possibilità di esprimere tutto il potenziale del nuovo progetto. La 205 Turbo 16, così denominata per il turbo compressore e la configurazione a 16 valvole, montava un motore 1.7 turbo capace di sprigionare ben 320 cavalli in configurazione iniziale, una potenza che, abbinata alla trazione integrale e a un differenziale modulabile, rendeva la vettura incredibilmente competitiva sui fondi più diversi.
Nel febbraio del 1983, Jean-Pierre Nicolas, pilota di punta del team, effettuò i primi test della vettura sul tracciato di Mortefontaine, dando il via a una serie di prove che portarono la 205 Turbo 16 fino alla fase di omologazione. E così, nel marzo del 1984, la “leonessa” Peugeot era ufficialmente pronta per scendere in pista.
Il debutto al Tour de Corse fu un banco di prova duro, con il pilota Ari Vatanen che si distinse fin da subito, portando la vettura a surclassare la concorrenza in ben 18 tappe consecutive, prima di essere costretto al ritiro. Tuttavia, la vera consacrazione arrivò poco dopo, con Vatanen che trionfò ai Mille Laghi, al Sanremo e al RAC Rally, segnando l’inizio di una serie di successi che avrebbero proiettato Peugeot nella leggenda.
Oggi, a distanza di quarant’anni, la 205 Turbo 16 resta una delle auto da rally più iconiche e amate, simbolo di un’epoca in cui l’ingegneria e la passione spingevano i limiti delle competizioni automobilistiche a livelli mai visti prima. Peugeot, grazie a questo straordinario modello, ha lasciato un’eredità che ancora oggi infiamma gli appassionati di rally e auto storiche.
Testo di Renzo Raimondi per Motori Storici.

